Android, Google prepara il “telecomando”

The New Blog Times
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 03/11/2010
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Google ha aperto gli occhi su un aspetto sinora alquanto trascurato di Android: un minimo di controllo a distanza. Non per sbirciare, ma a disposizione dell’utente, per fare ad esempio un remote wipe

Roma – Una delle cose più lamentate dall’utenza Android è una certa mancanza di “sicurezza” in generale. Google, però, sembra abbia dato ascolto almeno a una delle lamentele e ha deciso di offrire una possibilità interessante di controllo a distanza.

La nuova Device Policy per le Applicazioni Google infatti farà sì che le persone autorizzate possano gestire gli smartphone a distanza in modo sicuro e controllare così il funzionamento e l’impiego legittimo. Ovviamente, si farà via Web.

Le nuove funzioni, un discreto numero, vanno dal remote wipe (la famosa operazione di “azzeramento remoto” di cui Motorola ha sempre fatto vanto) al blocco dopo un determinato periodo di inattività, dal richiedere una password al determinarne lunghezza minima e criteri.

Ad oggi l’impiego di Android in ambito aziendale, almeno in Europa, forse non ha cifre tali da rappresentare una massa critica. Tuttavia quel sistema operativo, come dimostrano le notizie di tutti i giorni, pian piano sta esplodendo e acquisendo sempre maggior seguito.

A prescindere, dunque, dalle funzioni di “impostazione”, programmazione o limitazione nell’uso, per l’utenza di qualunque genere una funzione come il remote wipe ha senz’altro un notevole appeal, dal momento che permette, in caso di smartphone perso o rubato, quanto meno di non lasciare in giro dati personali fuori controllo.

A un’operazione del genere, notano alcuni, in tutta franchezza manca ancora RIM, la casa produttrice del BlackBerry, che ci si augura ponga al più presto rimedio.

Marco Valerio Principato


Marco Valerio Principato (2076 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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