Twitter: «scrivetevi tutti personalmente»

Twitter Direct Messaging.
Twitter Direct Messaging.
Marco Valerio Principato
Di
Pubblicato il: 22/04/2015
Commenti Commenta | Permalink

Prima era una feature per pochi account selezionati, poi è scomparsa. Ora si riaffaccia, «come i peperoni». Sarà bene fare attenzione ad attivarla, ha qualche problemino, pare.

La decisione di Twitter di consentire a chiunque di inviare messaggi personali a chiunque – cosa, finora, non fattibile – è un segno dei tempi. Una Zuckerbergata. Con la (vana) speranza di alzare un pochino le interazioni e, di conseguenza, salire rispetto alla quota di 288 milioni di utenti attivi.

Probabilmente Dick Costolo (AD di Twitter) comincia a invidiare gli 800 milioni di utenti di WhatsApp, i 200 milioni di Snapchat – che in Italia non è molto usato, ma altrove si – e, si potrebbe aggiungere, anche tutte le interazioni generate da Instagram (300 milioni di utenti a dicembre scorso).

Di fatto accade che, contrariamente a prima, si può attivare (e per fortuna come impostazione predefinita è disattivata) la possibilità per chiunque di lasciarsi inviare dei messaggi personali anche se non ci si “segue” l’un l’altro, condizione in precedenza necessaria, un po’ come fosse una stretta di mano virtuale, perché potesse avvenire uno scambio di messaggi “a porte chiuse”.

L’operazione non è scevra da rischi: pare proprio che se si dovesse decidere di smettere di seguire qualcuno con cui, in precedenza, ci si era scambiati messaggi personali, quel qualcuno resterà in grado di inviarne. L’unica possibilità di fuga sembra essere quella di cancellare l’intera sequela di messaggi personali del passato: finché non lo si fa, la “porta” resta aperta.

Per esempio, si pensi ai vari “servizi di assistenza” su Twitter degli operatori cellulari. I loro operatori social, per prestare la propria assistenza, chiedono ai clienti di “essere seguiti” e poi si mettono essi stessi a “seguire” il cliente, ufficialmente con lo scopo di potersi messaggiare al fine di risolvere eventuali reclami. Con l’arrivo di questa novità, finché non si cancella l’intera cronologia con quel contatto, a quest’ultimo resterà la possibilità di scrivere personalmente al proprio account.

Al di là dell’essere tritati da qualcuno che avesse deciso di bersagliare la propria utenza, dietro a questa novità potrebbe esserci di tutto: sul perché sia stata introdotta questa possibilità molti si fanno domande, senza trovare risposte attendibili.

Una cosa è certa: Twitter gradirebbe molto che questa feature venisse utilizzata, perciò gatta ci cova. Prima o poi, esperienza dice che qualcos’altro, su questo tema, emergerà.


Marco Valerio Principato (2072 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


Abbiamo parlato di:
, ,

Commenti (Facebook)
Commenti (locali)




Nota: La moderazione in uso potrebbe ritardare la pubblicazione del commento. Non è necessario reinviarlo.