Quando un commento diventa un editoriale

The New Blog Times
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 20/07/2015
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Di fronte a certe «libere manifestazioni del pensiero» ho avuto un’ispirazione: coglierle, per illustrare al mondo come sia facile trasformare la prosopopea, la presunzione e la «spocchia» in qualcosa di assolutamente risibile che rasenta l’idiozia.

Vi è mai capitato di vedere un commento ad un articolo trasformarsi in un editoriale? No, vero? Non era capitato neanche a me, ma un lettore di questo sito me ne ha dato l’occasione e la colgo al volo.

Mercoledì 15 luglio scorso ho scritto un’opinione su Windows 10 riguardante la filosofia con cui Microsoft, nel suo approccio verso il mercato, ha delineato l’iniziativa di distribuzione “gratuita” della nuova versione di Windows.

Chi ci legge da tempo sa che su questo sito siamo abituati a dire le cose come stanno, costi quel che costi. Evidentemente a qualcuno non è piaciuto. Altri hanno espresso sullo stesso tema il proprio punto di vista – sia pure confutabile – in modo più sereno e civile, dando luogo a uno scambio certamente più proficuo.

La libertà di espressione o, più tecnicamente, la libertà di manifestazione del pensiero, come noto, è un diritto fondamentale riconosciuto negli ordinamenti democratici.

Probabilmente il comportamento di alcuni è direttamente connesso al fatto che di democrazia, in Italia, non ce ne è più neanche l’ombra: per questo, piuttosto che argomentare con sostanza e dando dimostrazione delle proprie affermazioni, preferiscono obiettare con circonlocuzioni dal sapore alquanto menzognero e sfruttarle in qualità di opponenti, in quello che dovrebbe essere un dibattito, facendogli perdere utilità.

A questo punto, per chi vuole farsi due risate, rimando alla lettura dei commenti lasciati all’opinione di cui sopra e apro le danze sulla confutazione puntuale delle contestazioni, magari non qui (il “luogo” virtuale è meno adatto) ma sul mio blog personale.

Iniziamo subito, con la “serie” Credetemi, sono un bugiardo, espressione non mia ma mutuata in forma plurale dall’appassionante libro di Ryan Holiday Credimi! Sono un bugiardo – Confessioni di un manipolatore di media, ed. Hoepli.

Saranno tutti post brevi, ma intensi e taglienti.

Buon divertimento.


Marco Valerio Principato (2072 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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