TIM a 14,4 Mbps… e tutti i pesci abboccano all’amo

The New Blog Times
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 25/01/2010
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Fioccano gli annunci di TIM a 14.4 Mbps. Un pò troppo neutrali, in verità: possibile che nessuno pensi a cosa ci si ritroverebbe davvero in mano, utilizzando la nuova chiavetta? Tutti con la memoria corta?

Eccomi… questa non potevo farmela sfuggire. Dice che l’editoriale è l’espressione del pensiero di un giornale, no? Bene, questo invece esprime il pensiero di un blornale, in particolare del suo direttore, che in blogghese possiamo ribattezzare qualcosa come “chief executive blogger”. Bellino, eh? Ora basta scherzare, veniamo ai fatti.

Avete aperto Google News, questa mattina? Avrete notato tutti che compaiono i primi titoli riguardanti l’annuncio di TIM, che ha lanciato l’amo: TIM (o Telecom, poco importa, ormai) offre  14.4 Megabit/secondo in mobilità, TIM chiavetta Internet a 14,4 Mbps, e titoli simili.

Vorrei cogliere l’occasione per segnalare due cose a mio avviso molto importanti. Per scoprirle, esaminare prima l’immagine qui di seguito, in cui ho evidenziato i nomi dei siti che si sono spicciati a pubblicare un titolo con le parole chiave fatidiche: TIM, chiavetta, Internet, 14.4 Mbps, mobilità. Guardate:

I primi titoli su Google News che annunciano TIM a 14,4 Mbps

I primi titoli su Google News che annunciano TIM a 14,4 Mbps

Togliamo subito Il Giornale che, essendo un quotidiano tradizionale, non può comportarsi diversamente e, per sua fortuna, ha pubblicato un annuncio molto striminzito. Ci sono poi Tom’s Hardware, SOS Tariffe, MyTech e Macity. Siti dai quali sarebbe lecito aspettarsi un minimo di posizione non dico critica ma, almeno, analitica.

Neanche per idea. Tutti a decantare le auree doti di questa novità, a illustrare la lucidissima nuova chiavetta su cui troneggia la scritta 14.4 e a informare sui prezzi, peraltro non difformi dallo standard di TIM.

Una piccola (ma molto piccola) nota di merito può andare a Tom’s Hardware e a Macity, tra i pochi che hanno citato la compatibilità con i vari sistemi operativi, Mac e Linux compresi. Per il resto, di che notizia si tratta? Della semplice amplificazione di un annuncio TIM. Nessuno, però, ricorda alla gente quanto poco probabile sia riuscire a navigare a 14.4 Mbps: se già con il “tetto” di 7.2 Mbps era praticamente impossibile raggiungere tale velocità, osservandone sempre di nettamente inferiori, può mai essere credibile un simile valore?

Vediamo quanti, ora, assumeranno una posizione critica e sveglia nei confronti di annunci di questo tipo e quanti, invece, abboccheranno all’amo come tanti pesciolini, pronti a saltare in padella nella… cucina di TIM.

A questo punto è tutto chiaro: la prima cosa che volevo far notare è che la posizione assunta, in questi casi, rivela con cristallina trasparenza ciò che distingue un vero blog, in grado di fare informazione e creare opinioni reali, da un sito o un quotidiano che si limita a riferire ritagliando qualunque posizione critica.

Non si pensi all’obbiettività e neutralità come prima dote di una fonte di informazioni: come si spiegava proprio su queste pagine, “per definizione si sa che la comunicazione consiste in una trasmissione di informazioni che ha la duplice finalità di informare e di persuadere, che non è mai obiettiva e neutrale perché ha l’intento di influenzare i comportamenti dei riceventi, piegandoli ai fini di chi comunica“.

Il che non significa – precisava Silvia Barone (la quale, nota bene, è laureata in Scienze della Comunicazione, dunque non parla per sentito dire) – che non debba avere un criterio. E il criterio, nel caso di come porsi di fronte all’annuncio di TIM, è quello dello stimolo al ragionamento, in questo caso non tanto sotto il profilo tecnico quanto sotto quello meramente commerciale. Ed ecco la seconda cosa che volevo far notare in apertura.

Tutto chiaro? Ora, se proprio volete, uscite e andate in un negozio TIM. Ma sono certo che, prima di farlo, adesso vi piacerebbe avere qualche notizia in più e, magari, un pò più dettagliata su questa novità.

Marco Valerio Principato

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Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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Commenti (locali)
  1. johnny ha detto:

    Viva l’obiettività, stranamente un po’ troppo(non pò) prezzolata.




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