Il pre-coccodrillo su Steve Jobs? Sfumato. A cena con Obama
Ecco come la sorte sbeffeggia chi ha la mano troppo lesta nel preparare i pre-coccodrilli per un povero cristo che di certo non esulta per la sua situazione clinica. Mentre alcuni ancora insistono a tenere alta l’apprensione del pubblico
Sarebbe il caso di crescere un po’. Sarebbe ora di far restare certe pubblicazioni a marcire nei magazzini. Di dedicarsi a letture più interessanti, più capaci di far crescere e di dare senso compiuto alla propria esistenza.
Invece le pubblicazioni da barbiere/parrucchiere ancora fanno cassetta, tanto, molto più di quanto si possa immaginare. E questo accade anche negli Stati Uniti, dove un’occasione d’oro come quella di un grave pregiudizio, arrecato da un’altrettanto grave patologia, si è abbattuta su una delle personalità più in vista nel mondo High-Tech: Steve Jobs.
Il quale aveva chiesto riservatezza, rispetto per sé e per la sua famiglia. Che stia male non c’è dubbio, che in certe Redazioni ci siano molteplici coccodrilli già pronti, incluso quello di Steve Jobs, è il segreto di Pulcinella. Ma il prepararsi la strada come tante auto allineate per la corsa, addirittura inserire il coccodrillo in pubblicazione programmata tra sei settimane sulla scorta delle affermazioni di qualche (forse) accademico di pochi scrupoli pare francamente troppo.
La sorte, in questi casi, è maligna: non a caso, ora circolano notizie che, se messe accanto a quelle di ieri, dovrebbero far arrossire di vergogna. Per la mancanza di rispetto, per la violazione dell’umanissimo diritto alla riservatezza, per essere stati dei veri e propri avvoltoi digitali due punto zero.
Steve Jobs è stato invitato privatamente a cena dal Presidente Obama. Graditi ospiti ufficialmente invitati sono anche Mark Zuckerberg (Facebook), Dick Costolo (Twitter), Carol Bartz (Yahoo!), John Chambers (Cisco) e Larry Ellison (Oracle).
La ragione dell’invito la spiega un portavoce ufficiale della Casa Bianca: “L’incontro è parte del nostro dialogo con le community business, per discutere come lavorare insieme per vincere sul futuro, rafforzare la nostra economia, dare impulso all’imprenditoria, incrementare l’esportazione e far tornare gli americani a lavorare. Il Presidente e i leader invitati discuteranno l’obiettivo condiviso di promuovere l’innovazione americana e l’impegno che egli intende sostenere investendo in ricerca e sviluppo, in formazione e in energia pulita”. Altro che.
Alla faccia di ogni coccodrillo, alla faccia di sei settimane, alla faccia di tutte le pubblicazioni scandalistiche, alla faccia di chi ti vuol male, Steve.
Get well soon, Steve.



































Ehm… be’… verrebbe da dire… anche noi. Jobs può essere simpatico o meno, ma al di là di tutto si tratta di un essere umano: di qui l’esternazione alquanto risentita.
Saluti
riconosco e rispetto la genialità di Jobs, oltre che la sua persona, pur odiando il suo modo di fare.
Questa storia è di un cattivo gusto tale da dare la nausea. Non solo si insiste su di un malato, ma si fa gli uccellacci del malaugurio, si costruiscono balle a raffica… tutto per colpire l’ azienda.
Saranno giochi di borsa orditi da gente di cui è bene non fare il nome, ma spero veramente nel contrappasso per questi aguzzini.