Cos’è questo sito?

La Redazione
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Pubblicato il: 25/05/2008

The New Blog Times – come lo stesso nome lascia chiaramente trasparire – è un blog a tutti gli effetti. Nasce dalla grande ammirazione del suo web designer e webmaster1 per uno tra i quotidiani più letti, più imitati e dal marchio di maggior successo del mondo: il New York Times. Di quest’ultimo questo sito ricalca per molti aspetti lo stile grafico, pur mantenendo la snellezza e l’immediatezza tipiche del blog.

Dal New York Times si è spesso preso spunto per parlare degli argomenti più disparati e illustrare al pubblico italiano aspetti dell’informazione sovente tralasciati o strumentalizzati dai media tradizionali, grazie all’immediatezza offerta dal blogging. Pur restando nell’ambito dell’informazione tecnologica, dunque, non ci si è posti nessun limite agli argomenti: fin quando le circostanze lo hanno permesso, questo sito ha fatto informazione fresca, veloce, schietta, ragionando sempre al di fuori dei confini imposti dalla colorazione politica, che qui non ha mai trovato alcuno spazio per condizionare le esposizioni.

Da marzo 2013 questo sito ha preso un nuovo orientamento e si concentra su altri obiettivi, non essendo più ragionevole alcuna “produzione” di notizie se non quando ritenute di particolare rilievo o meritevoli di commento.

I due banner che presenziano in Home Page (quando fortunate circostanze non li dovessero sostituire con qualcosa di più… redditizio) hanno un significato preciso.

Quello di sinistra, con sullo sfondo un orologio stilizzato, dice: «Il tempo passa. Tutto cambia. Ma… resta The New Blog Times». Si riferisce agli innumerevoli cambiamenti a cui abbiamo assistito in Rete: esempio può essere Facebook, che da intrigante e appassionante social network si è gradualmente trasformato fino a diventare una realtà commerciale mercificante. Questo qui non accade: le “voci” di questo sito sono stabili, affidabili e sistematiche. Nulla è lasciato al caso.

Quello di destra, con sullo sfondo un quotidiano cartaceo e gli occhiali di chi, ormai con stanchezza, cerca di leggerlo, dice: «La carta è stanca. Ma… The New Blog Times non lo è». Si riferisce al mondo della stampa tradizionale, che nei suoi tentativi di adeguarsi al mondo della Rete spesso tralascia principi sacri per il buon giornalismo, come la verifica delle notizie. Al contrario, questo sito non è e non vuole essere una testata giornalistica. Perché chi c’è dietro sa bene come è opportuno comportarsi e non cede ai “ricatti” della Rete, forte della non-necessità di “guadagnarci”.

Il dialogo con il lettore è stato ed è favorito dall’architettura intrinseca del blog: nonostante le apparenze – da cui la denominazione fantasiosa di Blornale o dell’equivalente neologismo inglese Blogspaper - questo sito è alimentato da un motore puramente blog: Wordpress. Duepuntozero in veste classica, insomma, e pur mantenendo denominazioni e meccanismi di esposizione ereditati dall’esperienza della carta stampata.

Questo sito, dalla sua nascita (1 settembre 2008) fino a oggi si è sempre posto come fonte di informazione disinvolta ma al contempo compita, formale e corretta, esattamente… come fosse il New York Times «in persona». Guardare chi ha fatto tanta strada è una lezione dal valore didattico incalcolabile; su The New Blog Times si è sempre cercato, ogni giorno, di imparare e mettere in pratica ciò che insegnano da anni i grandi maestri dell’informazione. Oggi, come recita anche online è sede di diffusione di «Fatti, opinioni e critiche su scienze, tecnologie e comunicazione».

Oltre a leggere i vostri quotidiani tecnici preferiti o i vostri blog tecnologici di ricorrente consultazione, molti di voi lettori hanno scelto di dare anche un’occhiata a The New Blog Times, apprezzandone il punto di vista diverso al quale, magari, non avevate pensato. Non vi aspettavate un altro giornale, non lo era e non lo è. Non vi aspettavate un altro blog, del blog aveva e ha solo il “motore”.

Vi aspettatavate The New Blog Times. L’avete avuto come fonte, l’avete apprezzato per quello che è stato, siamo certi che lo apprezzerete anche adesso, proprio perché ci sarà sempre qualcosa che altrove non c’è: il fattore personale e una serietà come è ormai difficile trovare. Persino sui quotidiani “veri”.

Buona lettura.

  1. Marco Valerio Principato. Per maggiori informazioni, vedi profilo LinkedIn.  [Torna al testo]

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