Winklevoss-Facebook, è di nuovo battaglia

The New Blog Times
Marco Valerio Principato
Di
Pubblicato il: 24/06/2011
Commenti Commenta | Permalink

Di nuovo un colpo in canna da parte dei Winklevoss e del loro partner Narendra: stavolta in Massachusetts, dove chiedono al tribunale una “verifica”. Facebook fa loro troppa, troppa gola

Roma – Sembrava finita, sembrava quasi che Cameron e Tyler Winklevoss avessero deciso di accontentarsi, invece niente: l’ascia di guerra è stata dissotterrata di nuovo e i gemelli stavolta interessano un tribunale diverso, quello di Boston, nel Massachusetts. Scopo, sollevare un dubbio: Mark Zuckerberg e/o Facebook hanno intenzionalmente e volontariamente nascosto evidenze determinanti per stabilire se il compenso di 65 milioni di dollari a suo tempo accordato fosse davvero sufficiente per addivenire alla pace legale?

Ora si spiega, dunque, l’ermetismo con cui i fratelli Winklevoss hanno risposto ai cronisti, senza spiegare le ragioni vere da cui derivava la loro strana e improvvisa decisione di sotterrare un’ascia di guerra che poggia, piaccia o no e anche se ancora di borsa vera e propria non si parla, su un’azienda stimata valere tra i 70 e i 100 miliardi di dollari.

La semplice e autoesplicativa grafica pubblicata da SocialBeat sul tema

La semplice e autoesplicativa grafica pubblicata da SocialBeat sul tema

Dunque, questa notte è stata presentata al tribunale di Boston una mozione, nella quale Cameron e Tyler Winklevoss, compagni di università di Mark Zuckerberg, assieme al loro partner commerciale Divya Narendra chiedono di accertare l’intenzionalità o l’accidentalità di presunte omissioni nel documentare dati e caratteristiche dell’azienda sulla quale il trio stava facendo pressioni e che avrebbero potuto influire pesantemente sulla valutazione circa l’importo patteggiato, a suo tempo fissato in 65 milioni.

Un fulmine a ciel sereno, quindi, che sta attraversando i titoli con notevole velocità, a partire dal Wall Street Journal per passare alle agenzie e ai media più acclamati. Neppure a questi ultimi, neanche a dirlo, è riuscito alcun tentativo di avere informazioni e commenti da Facebook: si son dovuti un po’ tutti limitare a sottolineare quanto già affermato dai portavoce del sito blu, ossia che “la vicenda è considerata chiusa da molto tempo”.

Bisognerà solo vedere se i tribunali saranno dello stesso parere.

Marco Valerio Principato

COMMENTI (FACEBOOK)

Marco Valerio Principato (2081 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


Abbiamo parlato di:
, , , , ,

Commenti (locali)




Nota: La moderazione in uso potrebbe ritardare la pubblicazione del commento. Non è necessario reinviarlo.

*