UE, nuova consultazione sulla Neutralità della Rete
Il tempo delle attese deve finire e gli utenti devono essere in grado di accedere ad offerte chiare e trasparenti. Il Commissario Europea per l’Agenda Digitale Neelie Kroes annuncia una nuova consultazione pubblica sul principio della Net Neutrality e il suo riconoscimento a livello comunitario. Una volta per tutte?
Milano – “Oggi mancano efficaci opportunità di scelta quando in tema di offerte su internet”. E’ sulla base di questa considerazione che Neelie Kroes – Commissario europeo per l’Agenda Digitale – ha annunciato l’apertura di una nuova consultazione pubblica, focalizzata sulla trasparenza, sulle problematiche di interconnessione tra operatori e sulle modalità di gestione del traffico Internet utilizzate in Europa.
La consultazione è aperta alla raccolta di opinioni da parte di tutti i soggetti interessati: fornitori di connettività, servizi, sviluppatori di applicazioni, produttori di dispositivi e apparati, istituzioni, investitori e – last but not least – utenti. L’obiettivo è di smuovere il settore dall’attuale condizione di stallo: “Utilizzerò la consultazione per contribuire a preparare indicazioni volte a dare migliori possibilità e mettere fine a questa situazione di attesa sulla Net Neutrality in Europa. Gli input che verranno da questa consultazione contribuiranno a trasformare i rilievi del BEREC in raccomandazioni pratiche“.
In particolare, il BEREC – l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche – ha rilevato che, nel mercato europeo della connettività, i contratti che permettono ai provider di porre limiti a servizi VoIP o a sistemi di file sharing peer-to-peer hanno una quota pari ad almeno il 20% e c’è la possibilità che in alcuni mercati locali del Vecchio Continente questo share sia ben più elevato. Elemento non trascurabile, in molti casi gli stessi utenti non ne sono consapevoli, perché le condizioni contrattuali che regolano il servizio spesso non sono espresse con chiarezza e trasparenza.
La situazione di attesa sulla neutralità della rete, a cui Neelie Kroes ha fatto riferimento, riguarda tematiche già note, riconducibili agli opposti interessi di Internet provider e Content provider: fra i primi c’è chi vorrebbe avere carta bianca nell’introdurre soluzioni premium (a pagamento) con prestazioni superiori per la fruizione dei contenuti o di specifici servizi, non gradite ai secondi e ancor più indigeste per gli utenti. La consultazione ha inoltre lo scopo di raccogliere pareri e suggerimenti circa le interconnessioni tra servizi tra operatori di telecomunicazioni, e le procedure da seguire per il passaggio degli utenti da un operatore telefonico all’altro.
Come ricorda Marco Pierani - responsabile delle relazioni istituzionali di Altroconsumo – solamente la scorsa settimana il BEUC (l’Organizzazione europea dei Consumatori), con una lettera, ha spronato il commissario Kroes a promuovere il riconoscimento del principio della Net Neutrality in una regolamentazione specifica valida a livello comunitario. Fra gli esempi di problematiche urgenti da affrontare, la condizioni discriminatorie applicate sui servizi broadband di alcuni operatori mobili e le pratiche di gestione del traffico di Rete condotte in modo non trasparente.
La consultazione – disponibile per la compilazione online in un’apposita pagina della sezione DIGIT IPM del sito della Commissione Europea – rimarrà aperta sino al 15 ottobre 2012. In seguito sarà possibile sapere se, finalmente, sarà possibile avere una regolamentazione che realmente possa porre fine alle pratiche discriminatorie sull’utilizzo dei servizi di connettività e contribuire ad regime di competitività del mercato.
Dario Bonacina






































