Agenda Digitale, al lavoro gli esperti nominati dal Governo Letta

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La Redazione
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Pubblicato il: 03/12/2013
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Gerard Pogorel, professore emerito della Università ParisTech di Parigi, e Scott Marcus, già advisor della Federal Communications Commission, sono stati chiamati ad analizzare lo stato attuale della infrastruttura per la banda larga in Italia.

(Redazione SOSTariffe.it) – Nell’ambito della strategia Europa 2020, che fissa gli obiettivi per la crescita della Ue, una delle iniziative faro è l’Agenda Digitale presentata dalla Commissione europea nel 2010. Attraverso detta iniziativa, ci si propone di promuovere un accesso a Internet veloce e superveloce per tutti, a prezzo competitivi. Banda larga e banda ultralarga, quindi.

Con il cosiddetto Decreto Fare (decreto legge 21 giugno 2013, n. 69), il Governo Italiano ha inteso riorganizzare e rendere più snella e operativa la governance della Agenda Digitale, e ridefinire i computi della cabina di regia. Quest’ultima si avvale di un Tavolo permanente, composto da esperti e rappresentanti delle imprese e delle università, presieduto da Francesco Caio, nominato commissario per l’attuazione dell’Agenda Digitale (Mister Agenda Digitale)

Per supportare il lavoro di Caio e della cabina di regia, il premier Enrico Letta ha deciso di avviare una analisi sullo stato attuale delle infrastrutture per la fornitura di servizi di connettività a Internet a banda larga e ultralarga in Italia, degli investimenti sinora messi in atto, dei piani di sviluppo dei principali provider. Allo scopo di valutarne la congruenza con gli obiettivi di copertura indicati dalla Ue per il 2020.

Il Governo Italiano ha investito del compito di cui sopra Gerard Pogorel, professore emerito dalla Università di ParisTech di Parigi, e Scott Marcus, già advisor della Federal Communications Commission statunitense, e da anni consulente per aziende e istituzioni europee sui temi delle reti di nuova generazione. Pogorel e Marcus dovranno produrre entro la fine del 2013 una prima valutazione dei piani in essere e una stima degli eventuali investimenti aggiuntivi.

A Mister Agenda Digitale, il Presidente del Consiglio ha chiesto di coordinare il lavoro dei due esperti, chiamati a collaborare con i gestori e ad avvalersi anche delle analisi già a disposizione di AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), Ministero dello Sviluppo Economico e FUB (Fondazione Ugo Bordoni).

Secondo Caio, per sostenere il livello di traffico dati già oggi raggiunto in Europa, e soprattutto per evitare il rischio che in futuro la rete collassi, è necessario ampliare la copertura con la fibra ottica (su SOSTariffe.it un prospetto delle offerte) attraverso l’architettura FTTC (Fiber-to-the-Cabinet) Mister Agenda Digitale suggerisce pertanto di portare la fibra ottica fino agli armadi stradali.


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