Google-UE, il memo interno del gigante per i «googlers»

The New Blog Times
La Redazione
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Pubblicato il: 15/04/2015
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La querelle in corso tra Unione Europea e Google, che dopo anni di indagini si potrebbe avviare verso una sanzione di oltre 6 miliardi di dollari, è stata accolta internamente con un memo, diffuso a tutti i «googlers», i dipendenti di BigG.

Roma – Il sito Re/code ha ottenuto e pubblicato un memo interno, diffuso nell’azienda di Mountain View e destinato ai «googlers» (al personale, ndR).

Nel memo, scritto ovviamente in lingua inglese, è chiaramente riportata la posizione assunta dal gigante del Web sulla vicenda relativa al ricorso che l’Unione Europea intende presentargli «per abuso di posizione dominante nel settore pubblicità e ricerche on line».

Per Google si tratta di «very disappointing news», notizie molto deludenti, ovviamente. Chi ha redatto tende da un lato a “gettare acqua sul fuoco”, ricordando che uno Statement of Objections non è un provvedimento definitivo, bensì una dichiarazione con cui la Commissione argomenta, dando modo alla controparte di rispondere.

Dall’altro, dopo aver delineato le prospettive di concorrenza – senza nascondere affatto come oggi sia molto più aggressiva di qualche anno fa – fa il punto su Android, ricordando come esso abbia fatto calare i prezzi, sia disponibile su 18mila diversi modelli, sia Open Source e abbia prodotto sette miliardi di profitti per sviluppatori ed editori di contenuti, dando piena libertà di accesso anche alla concorrenza.

«Infine, sappiamo che gli articoli di prossima uscita saranno causa di distrazioni», chiude la nota. «Ma potete essere utili in due modi. Primo, non rilasciando dichiarazioni sulle questioni legali in pendenza, né internamente né esternamente. Secondo, concentrandovi su ciò che fate meglio… costruire grandi prodotti utili per i nostri utenti e clienti».


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