Twitter, nuove regole per utenti non statunitensi

The New Blog Times
La Redazione
Di
Pubblicato il: 20/04/2015
Commenti Commenta | Permalink

Sono silenziosamente cambiate – e sono già in vigore – le regole di Twitter: da adesso in poi, specificamente per l’Europa, è Twitter International Company, con sede a Dublino, a gestire i rapporti con l’utenza. I documenti online sono già aggiornati, meglio leggere.

Milano – Sabato scorso, nel sostanziale silenzio dei media, Twitter ha aggiornato le proprie politiche sulla privacy e i propri termini e condizioni d’uso. E lo ha fatto specificamente per gli utenti non statunitensi: quindi, per buona parte del resto del mondo, Italia e isole comprese, con effetto immediato.

Da questo momento in poi, per l’Europa i servizi di Twitter sono erogati da Twitter International Company, con sede a Dublino (Irlanda, tanto per cambiare). Sarà quella l’organizzazione a cui perverranno tutte le informazioni sulle utenze ed esse saranno trattate in ossequio alla legge sulla privacy irlandese, basata sulla corrispondente direttiva europea.

L’UE attualmente sta revisionando quella direttiva. Una bozza delle norme prevede, tra l’altro, che agli individui sia richiesto il “consenso informato” prima di procedere con l’impiego dei loro dati personali. L’idea dell’UE è di estendere tale diritto perché comprenda anche il famoso diritto all’oblio, il diritto di essere “dimenticati” dalla Rete. Il provvedimento dovrebbe concludersi entro l’anno.

Le utenze cinguettanti statunitensi, invece, continueranno ad essere soggette agli abituali Termini di Servizio e Politica sulla Privacy, compresi i nuovi Digits e Periscope.

Questa la spiegazione di Twitter:

Poiché sempre più persone nel mondo utilizzano i nostri servizi, abbiamo ampliato le operazioni per migliorare l’assistenza ai nostri utenti a livello globale. Le modifiche ai Termini di Servizio e all’Informativa sulla Privacy manifestano questa espansione e rappresentano meglio il nostro approccio nella fornitura dei servizi agli utenti.

Da notare che gli utenti Twitter non statunitensi costituiscono il 77 per cento del parco utenti globale di Twitter.

Per una volta, conviene leggere molto attentamente la nuova versione dei documenti, al cui interno vi è una sezione intestata “In vigore da: 18 maggio 2015”: da lì in poi ci sono tutte le novità che – condensando – da un lato offrono all’utente una grana più fine nel controllare cosa gli altri utenti di Twitter possono o meno venire a conoscere, ma dall’altro si arrogano sempre maggiori diritti di impiego e di saccheggio, per dirla con alcuni studiosi, di informazioni personali.


La Redazione (3322 articoli)

Nucleo redazionale del sito dove, sotto la direzione di uno o entrambi i responsabili (Marco Valerio Principato e Dario Bonacina), vengono lavorati articoli scritti da altri collaboratori o da loro stessi.


Abbiamo parlato di:
, , ,

Commenti (Facebook)
Commenti (locali)




Nota: La moderazione in uso potrebbe ritardare la pubblicazione del commento. Non è necessario reinviarlo.