Al via i pagamenti dei contenuti digitali via cellulare

Al via i pagamenti dei contenuti digitali via cellulare
La Redazione
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Pubblicato il: 10/05/2011
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Le compagnie di telefonia mobile italiane lanciano una piattaforma unica condivisa per pagare contenuti e servizi digitali con un semplice click utilizzando il credito telefonico

Roma – Pagare contenuti e servizi digitali con un semplice click, utilizzando il credito telefonico, oggi è possibile: la promessa viene da TIM, Vodafone, Wind, 3 Italia, PosteMobile e Fastweb, che lanciano una piattaforma unica condivisa di pagamento.

“Un servizio semplice, veloce e sicuro per l’acquisto su qualsiasi device (cellulare, smartphone, tablet e PC)”: così è stata presentata dalle compagnie di telefonia mobile la nuova soluzione, basata su “uno standard unico, che trasforma il numero di cellulare nella chiave di autenticazione dei clienti e che rende il telefonino lo strumento di pagamento di  contenuti e servizi digitali online”.‬

Il funzionamento del sistema è organizzativamente semplice: “L’acquisto – spiega la nota diffusa dalle aziende – avviene in maniera immediata e sicura con un semplice click, in caso di accesso dal proprio telefonino o, nel caso di accesso da altri dispositivi (PC e tablet), tramite l’inserimento del proprio numero di cellulare e di una password. Gli acquisti sono garantiti dai più avanzati standard di sicurezza che gestiscono i dati in modo criptato.  Un sistema sicuro e di utilizzo immediato che ha l’ambizione di accompagnare il mercato dei servizi digitali in questa fase di transizione verso nuove modalità di accesso ai contenuti a pagamento. Transizione che sarà facilitata dalla semplicità delle interfacce sviluppate dai partner tecnologici Engineering e Reply“.

La piattaforma viene proposta come sistema di pagamento unico alle aziende che si pongono l’obiettivo di sviluppare un’offerta di contenuti o servizi digitali, fruibile da un bacino di utenza potenziale di 46,6 milioni di italiani che possiedono una o più SIM (come risulta da un’anteprima del Rapporto Assinform  2011) e, secondo quanto dichiarato dagli operatori, ha già riscosso l’interesse di aziende come Gruppo Caltagirone Editore, Class Editori, Guida Monaci, Espresso, Il Sole 24 Ore, La Stampa, Microsoft Italia, Mondadori, Monrif/Poligrafici Editoriale, Paperlit, RCS, Shenker, L’Unione Sarda.


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