3 Italia fa gola a TIM e Wind? Certo, ma costa. Forse troppo
Roma – Circolano insistentemente voci sulla possibile acquisizione, da parte di TIM o di Wind, dell’operatore 3G nazionale 3 Italia.
Ne aveva dato notizia ieri l’agenza ANSA e Punto Cellulare ha pubblicato alcune riflessioni derivate dalle osservazioni di Frost & Sullivan, per voce di Saverio Romeo.
La possibilità di una simile acquisizione sembra confortata dalle recenti indicazioni secondo cui TIM e Vodafone potrebbero unire i propri siti, cioè quei luoghi nei quali sono installate le stazioni radio base, con l’obbiettivo di porre sul piatto un certo risparmio.
In effetti ad oggi Wind dispone di una rete UMTS piuttosto modesta in confronto a 3 Italia e agli altri due operatori principali operanti in Italia. Acquisire 3 Italia consentirebbe a Wind di dotarsi di una infrastruttura di rete ad alta velocità diffusa sul territorio in modo molto più capillare.
Per contro, 3 Italia ricaverebbe una rete 2,5G (anche se solo a 1800 MHz, non avendo Wind alcuna licenza per la banda dei 900 MHz) della quale attualmente non potrebbe disporre in alcun modo, essendo la sua licenza solo per la banda UMTS.
Difficile credere che TIM possa essere “lasciata libera” da AGCOM e AGCM di agire in questa direzione: la sua rete, sia pure in termini leggermente inferiori rispetto a Vodafone, dispone di una copertura 3G già capillare e l’acquisizione di 3 Italia non farebbe che creare la strada per un monopolio di fatto, portando l’azienda nettamente al di sopra delle possibilità di Vodafone. TIM, lo ricordiamo, in Italia è anche l’unico operatore dotato di connettività EDGE.
Non vi è parola circa la cifra in gioco: di certo non bassa e, probabilmente, più alla portata di TIM che di Wind. Non resta che attendere riscontri ufficiali, anche se tutto lascia supporre già da tempo che qualcosa bolla in pentola.
Marco Valerio Principato




Wind e TIM guardano a 3 Italia









