Sony, un miliardo di euro per salutare Ericsson

Dario Bonacina
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Pubblicato il: 27/10/2011
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Il produttore giapponese rileva la quota azionaria del partner svedese e si appresta a presentare sul mercato nuovi smartphone con il solo marchio Sony. Le due aziende collaboreranno in sinergia su nuove tecnologie di connettività wireless

Milano – Due brand importanti, una partnership durata dieci anni e una posizione di mercato passata ad un ruolo di “attore non protagonista”. Non era certo una comparsa, Sony-Ericsson, nel mondo della telefonia mobile. Ma acquisendo la quota azionaria del partner, Sony punta ora all’autonomia e ad un rilancio che la porti in alto.

La joint-venture Sony Ericsson Mobile Communications AB è nata esattamente dieci anni fa, nell’ottobre 2001, dall’unione di Sony e di Ericsson. Entrambe le aziende erano già attive – con prodotti a proprio marchio – sul mercato della telefonia cellulare, ma con performance non adeguate ad uno scenario che all’epoca era dominato da leader come Nokia e Motorola e iniziava ad apprezzare i brand emergenti della Corea del Sud (LG e Samsung).

L’unione fa la forza e le due realtà si unirono dunque allo scopo di accrescere la propria quota di mercato, un’obiettivo raggiunto dopo alcuni anni e svariati modelli di telefono cellulare. Nei due lustri di vita dell’azienda, il nome di Ericsson – che in quel mercato vantava una maggiore esperienza – è sempre rimasto in seconda posizione rispetto a quello di Sony, cedendo alle logiche di mercato che rilevavano nel brand giapponese un più alto consenso.

Per questo i dispositivi multimediali venivano commercializzati con il marchio Walkman (che storicamente contraddistingue i riproduttori Sony), mentre quelli con vocazione più “fotografica” erano inseriti in una gamma chiamata Cyber-Shot (omonima della linea di fotocamere digitali vendute autonomamente da Sony) e quelli con velleità da TV-fonino erano dotati della tecnologia Bravia (nome di una gamma premium di TV Sony).

Uno dei primi telefoni cellulari prodotti da Ericsson prima della joint-venture con Sony, il GH172 del 1992 (click per ingrandire)

La virata compiuta negli ultimi anni dal mercato verso il mondo degli smartphone è stata metabolizzata dall’azienda con una certa fatica: negli obiettivi di Sony c’è sempre stata la leadership – mantenuta nel mondo dell’elettronica di consumo per quanto riguarda i televisori e le console, nonché inseguita nel mondo dei computer portatili e dei tablet – e il legame con Ericsson veniva percepito dal produttore giapponese come una zavorra che le impediva di volare più in alto.

La partecipazione di Ericsson nella joint-venture, d’altro canto, nel tempo sembrava aver perduto valore per l’azienda svedese, oggi focalizzata sui mercati delle infrastrutture di networking e delle telecomunicazioni per il mondo corporate. La risoluzione della partnership, di conseguenza, si configura come una separazione consensuale che – per procedere come tale – deve portare ad una conclusione di reciproca soddisfazione.

Come confermato dai comunicati ufficiali, l’accordo siglato dalle due aziende – che si perfezionerà entro gennaio 2012 – porterà Sony ad acquisire la quota azionaria detenuta da Ericsson nella joint-venture, dietro un pagamento cash di 1,05 miliardi di euro, che include cinque gruppi di brevetti e impegna le due aziende a lavorare insieme a tecnologie di connettività wireless.

Dario Bonacina


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Sezione in lettura: Mercati

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  1. [...] mercati si evolvono, i produttori anche: Sony acquista da Ericsson la sua quota azionaria nella decennale joint-venture Sony-Ericsson e si appresta a [...]


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