Facebook, debutto in borsa. Ha scelto il Nasdaq

La Redazione
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Pubblicato il: 06/04/2012
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Facebook è pronta: il mese prossimo si quota in borsa al Nasdaq. In pochi anni, un’azienda passata da esercitazione universitaria a colosso finanziario va a competere con giganti del calibro di McDonalds

Roma -Facebook è pronto per la borsa: il listino tecnologico scelto è quello del Nasdaq e il mese prossimo il celebre social network aprirà le danze, presentandosi agli investitori con il simbolo ‘FB’.

Secondo quanto riferiscono i principali quotidiani statunitensi, si tratta del più cospicuo collocamento a Wall Street di una Internet Company. L’OPA in questione ha un possibile valore in grado di arrivare a 10 miliardi di dollari, con alle spalle una società stimata valere tra i 75 e i 100 miliardi di dollari.

Storicamente, molte grandi aziende come Apple e Google hanno corteggiato il New York Exchange. Lo scorso anno le corse più aggressive sono state quelle di LinkedIn e Pandora Media. Quella di Facebook verso il Nasdaq è «una vittoria di alto profilo, quella della loro inclusione», spiega Michael Adams, analista di Sandler O’Neill. «In termini di profitti, l’impatto non sarebbe sensazionale, ma è certamente qualcosa di cui andare orgogliosi».

Edificio Nasdaq (click per ingrandire)

Edificio Nasdaq (click per ingrandire)

Del resto, per il Nasdaq l’includere Facebook non è una mera e semplice “inclusione”. L’azienda di Mark Zuckerberg ha oltre 800 milioni di utenti – cifra che da qualche tempo sembra stabilizzata, ma resta una cifra importante, ndR – e 3,7 miliardi di dollari di fatturato. Su queste cifre poggia un’azienda che letteralmente domina il mercato dei social network, al punto che neppure giganti come Google, sullo stesso piano, riescono a “scalzarla”.

Il suo trionfale ingresso nel listino va a posizionarla accanto alle corporation più possenti del mondo, come McDonald’s e Citigroup: le cifre stimate da S.& P. Capital IQ si attesterebbero sui cinque miliardi. La scelta di Facebook, inoltre, si posiziona su un marketplace del tutto orientato all’elettronico, mentre il modello di mercato offerto dal New York Exchange è un modello ibrido, con un marketplace di base generalista e uno orientato all’elettronico. Senz’altro più “globale”, precisano le fonti statunitensi, ma con una struttura di prezzi più onerosa rispetto al Nasdaq.

Non tutti concordano con questa differenziazione: «non vedo il Nasdaq e il NYSE molto differenziati», ha spiegato ai quotidiani finanziari Bo Brustkern, managing director di Arcstone Partners, società indipendente di ricerche di mercato. «La questione era molto diversa quando Apple e Microsoft hanno fatto le loro scelte».

Resta il fatto che, in pochi anni, l’azienda Facebook è passata dall’essere quasi una sfida giocosa tra studenti a un colosso in grado di competere con nomi saldamente presenti sui mercati da molti anni prima. Tutto questo, se ben ci si riflette, poggia sul famoso “Mi piace”.


Note, link, fonti:

  1. Agenzia ASCA, Facebook: sceglie il Nasdaq per il suo debutto in borsa
  2. The New York Times, Facebook Is Said to Pick Nasdaq for I.P.O.
  3. Financial Times, Facebook to list shares on Nasdaq

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