Apple, l’iPhone brasiliano vince

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La Redazione
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Pubblicato il: 14/02/2013
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Niente da fare, per Apple: le autorità brasiliane non le hanno concesso l’esclusiva del marchio iPhone sugli smartphone. Può, in compenso, chiederlo su qualsiasi altra cosa, ma non su quello.

Roma – Le autorità brasiliane hanno stabilito che Apple, nel paese, non ha alcun diritto esclusivo di utilizzare il marchio “iPhone”. La casa di Cupertino lo rivendicava, ma l’azienda brasiliana Gradiente Electronica ha registrato nel paese quel nome nel 2000, ben prima di Apple.

Pare che Apple voglia fare ricorso contro questa decisione, anche se l’INPI (l’Istituto per la Proprietà Intellettuale nazionale del Brasile) ha specificato che Apple può tranquillamente rivendicare la sua esclusività su qualunque altro oggetto: abiti, software, pubblicazioni, dove vuole, ma non sugli smartphone.

Non solo: Apple può tranquillamente continuare a vendere i suoi iPhone in quello che, tra l’altro, è il più grosso mercato dell’America Latina. Tuttavia – ha precisato l’Istituto – va tenuto presente che è la Gradiente a essere in condizioni di citare Apple e rivendicare l’esclusiva, non il contrario.

Secondo Apple, l’esclusiva andrebbe invece a Cupertino in quanto Gradiente non avrebbe rilasciato sul mercato alcuno smartphone fino allo scorso dicembre (ed è vero: lo ha raccontato, tra gli altri, Mobile Blog). Ora, infatti, sul mercato brasiliano è disponibile un prodotto che si chiama, appunto, iPhone Neo One. Si tratta di uno smartphone mosso da Android e costa al pubblico l’equivalente di 304 dollari.

Tuttavia, da Bloomberg emergono segni di apertura: un portavoce dell’azienda brasiliana ha detto “Siamo aperti al dialogo, per qualsiasi cosa, in qualunque momento… non siamo radicali“.

Via BBC


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