Wi-Fi libero nei negozi, meglio tardi che mai

La Redazione
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Pubblicato il: 15/02/2013
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La libertà di fornire connettività Wi-Fi da parte degli esercizi commerciali avvicina l’Italia a paesi che già lo fanno da molto: uno sguardo oltreoceano può servire.

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Una mappa di copertura Wi-Fi USA.
Una mappa di copertura Wi-Fi USA.
(Cliccare l'immagine per ingrandire)

Roma – Specialmente nelle grandi città, ma anche in quei luoghi dove avere Internet a casa può essere non proprio facile, mettere a disposizione della clientela e del pubblico una connessione Wi-Fi aperta può segnare un’autentica svolta.

Ora possibile anche in Italia, dove grazie al colpo messo a segno alla Federazione Italiana Pubblici Esercizi non è più necessario né chiedere le generalità né rispondere di ciò che fa il casuale internauta che si connette, la novità accorcia le distanze con paesi dove questo è già realtà da molto tempo.

Può essere interessante al riguardo constatare come oltreoceano questa realtà sia davvero pervasiva. Il sito Wi-Fi Free Spot, ad esempio, elenca tutte queste possibilità nell’intero territorio degli Stati Uniti. La pagina di New York è emblematica: è lunghissima.

Nella Home Page precisa anche che ben tre “operatori” mettono a disposizione la copertura Wi-Fi anche lungo diverse strade e autostrade della nazione. Segue un elenco delle diverse compagnie ferroviarie, a bordo dei cui treni è possibile collegarsi alla Rete senza problemi.

Sorprendentemente, c’è anche una pagina dedicata all’Europa: in essa sono elencate molte nazioni, inclusa Italia. Peccato che la lista sia molto, molto più piccola e anche considerando le diverse proporzioni territoriali, ad oggi non c’è neanche il più lontano paragone.

Sinora i doveri ricadenti su chi intendeva offrire connettività erano un grosso limite alla diffusione di questa modalità. Ma ora, essendo tali limiti venuti meno, per gli esercizi commerciali si tratta di un’opportunità da non lasciarsi sfuggire: investendo, magari, trenta o quaranta euro mensili, è possibile procurarsi un notevole ritorno sull’investimento, tenendo presente che – a differenza di come qualcuno commenta – è vero che ormai tutti hanno il piano dati mobile, ma nessun piano dati è flat, dunque ogni bit risparmiato è utile per sfruttarlo dove la copertura Wi-Fi non c’è.

Quando poi arriveremo anche – visto che disponiamo di un’elevatissima lunghezza di coste – a fornire Wi-Fi anche dispiegandolo sulle principali aree costiere di interesse come già accade altrove, potremo dire di aver davvero accorciato le distanze.

Sperando che, nel frattempo, a qualche testa calda non venga in mente di progettare qualche emendamento dell’ultimo minuto o di inventarsi qualche tassa da abbattere su chi decidesse di rendersi disponibile con la propria connessione alla sua clientela, stabile e potenziale: sarebbe il colmo e ci distanzierebbe nuovamente da un obiettivo tutto fuorché trascurabile.

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Nucleo redazionale del sito a cui lavorano i responsabili, ossia Marco V. Principato e Dario Bonacina, su articoli scritti da altri collaboratori o da essi stessi. Vedere le rispettive bio.



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Sezione in lettura: Mercati

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