BlackBerry Z10, il prezzo è giusto

The New Blog Times
La Redazione
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Pubblicato il: 22/02/2013
Commenti 2 commenti | Permalink

Il prezzo di listino del BlackBerry Z10 sembra provocare qualche risentimento: costerebbe troppo. Ma occorre prima riflettere su cosa si sta acquistando e in cosa davvero differisce.

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Un momento della prova di DDAY.it, dove si nota un controllo sull'attività Javascript del browser.
Un momento della prova di DDAY.it, dove si nota un controllo sull'attività Javascript del browser.
(Cliccare l'immagine per ingrandire)

Roma – Se si da un’occhiata a forum, gruppi su Facebook e fan page varie si scoprirà che presso diversi (possibili nuovi) clienti circola la convinzione che il prezzo praticato per il BlackBerry Z10, il nuovo smartphone di punta della casa, sia troppo alto. Ma non è così: già solo ragionando e osservando, si potrà facilmente concludere altro.

Il prezzo base è di 699 euro e, preso in assoluto, può anche sembrare cospicuo. Vanno però fatte delle valutazioni sotto diversi profili: una volta preso atto di tali valutazioni, il prezzo tornerà a essere perfettamente allineato al mercato e al prodotto. Vediamone qualcuna.

Sistema operativo.

BlackBerry OS 10 non ha niente a che vedere con i precedenti. Si tratta di un sistema completamente nuovo, con caratteristiche inedite e soluzioni studiate con intelligenza, tanto sotto il profilo dell’usabilità touch che dell’architettura. La suddivisione della personalità in “area privata” e “area business” offre una flessibilità notevole e c’è da aspettarsi che sarà presto imitata dalla concorrenza (resta a vedere con quali risultati).

Le attenzioni sul piano della sicurezza dei dati distano anni luce da quelle riscontrabili nei principali prodotti della concorrenza. Come si può osservare dalle certificazioni rilasciate dal National Institute of Standars and Technology (cercare “Research In Motion” all’interno della pagina), anche la versione 10 ha regolarmente superato gli esami. Questo è indiscutibilmente valore, sia per chi vende, sia per chi acquista. Ed è scontato che l’azienda ne vada orgogliosa. Android, al contrario, oltre quanto già ampiamente constatato su queste pagine, per essere preso in considerazione in ambito militare ha richiesto una rielaborazione mirata, che ad oggi non ha prodotto alcun risultato e non ne ha permesso l’adozione in quell’ambito.

Usabilità.

Ci sono già diverse prove e indagini in italiano (Valerio Mariani su La Stampa, Redazione ITespresso, e molti altri). Ad esempio Dday.it è andato a provarlo direttamente in sede di presentazione (video in fondo) e ha evidenziato non solo l’estrema semplicità d’uso e la suddivisione delle personalità, ma l’assenza totale di tasti (a eccezione di quelli per il volume o quello d’accensione): una scelta del genere si fa quando si è certi che l’accesso allo schermo touch sia totalmente affidabile.

Un reale multitasking, come quello permesso da BlackBerry OS 10, è un altro plus sul quale contare, che davvero permette di avere diverse applicazioni non semplicemente aperte, ma attive, il che è diverso.

E anche le gesture addizionali progettate dalla casa, come lo swipe verso l’alto o verso il basso, rendono il device nettamente più avanzato rispetto alla concorrenza: Android, per esempio, consente di elencare le applicazioni recenti mediante la pressione prolungata del tasto Home, il che non equivale affatto alla funzionalità di supervisione di BlackBerry OS 10 che invece consente di gestire, naturalmente in maniera grafica, tutte le applicazioni attive.

Prestazioni.

Basterà leggere qualche prova delle tante che vi sono in Rete per constatare che, sotto il profilo delle prestazioni, il BlackBerry Z10 non solo non ha nulla da invidiare a quelli – parliamoci chiaro – che sono i suoi “concorrenti frontali”, cioè iPhone e Samsung Galaxy, ma in molti casi le supera ampiamente. Per citarne solo una, la velocità del browser, già largamente riconosciuta come superiore.

Alcuni lamentano la durata della batteria, ma anche questa è una rimostranza strumentale: per tutti gli smartphone, nessuno escluso, la batteria dura in funzione di come lo si impiega. Se per l’intera giornata si traffica con la Rete, si fanno riprese video e si visualizzano, si inviano grossi file a servizi cloud ed altre attività del genere, non c’è alcuno smartphone – nessuno – capace di resistere più di sette-otto ore. Con un utilizzo moderato e ragionato, a fine giornata ci si arriva perfettamente (e non solo con il BlackBerry Z10, ma anche con un Samsung Galaxy e un iPhone).

Ricordiamo, infine, che il BlackBerry Z10 è dotato di connettività LTE (cioè la 4G): una carta in più che, ad esempio, sul Galaxy S3 di Samsung è optional e fa lievitare il costo di un centinaio di euro, andando a raschiare molto da vicino il costo dell’iPhone.

Mercato.

Certamente l’azienda deve vendere parecchi esemplari per riprendere quota. Gli analisti (sulla cui neutralità ognuno può pensare ciò che crede) in certi casi sono stati ottimisti, in altri lanciano allarmi ma, ragionando, è assai prematuro farlo adesso. Il successo di un device come lo Z10 non si misura dalla… lunghezza delle file, che è solo l’esito di una campagna di ingenerazione di bisogni accuratamente agevolati a trasformarsi in desideri, come insegna il marketing. Per i Samsung non c’è stata nessuna particolare fila, eppure hanno ottenuto analogo (se non maggiore) successo. A eccezione di alcuni mercati come la Gran Bretagna, dove qualche assembramento c’è stato.

E come sempre chi vuol provare a risparmiare ha già sin d’ora diverse possibilità: Amazon.de lo vende online a 629 euro, ma volendo ulteriormente risparmiare lo si trova a 599 euro da Expansys. Sono cento euro in meno e a quel prezzo è assai difficile affermare che, in confronto a ciò che offrono i competitor, non li valga davvero tutti.


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  1. Marco Valerio Principato scrive:

    Ringrazio il lettore, anche a nome della Redazione. Ovviamente nel pezzo c’è molto il mio zampino e proprio per questo anticipo che lunedì uscirà un pezzo in prima pagina che spiegherà accuratamente qual è, per BlackBerry OS 10, il concetto di “sicurezza e privacy”, qualcosa che sfugge ampiamente sia ad Android di Google che a iOS di Apple. E che sarà motivo, a mio modesto avviso, di una lenta ma inesorabile erosione di fette di clientela e di un inarrestabile susseguirsi di “conversioni” e “ritorni” al BlackBerry, specie in ambito aziendale.

    Un saluto.
    MVP

  2. matto scrive:

    Complimenti, finalmente un recensore valido e neutrale.complimenti vivissimi.
    Ha messo in campo i fatti,non come la maggior parte delle recensioni fatte da persone ottuse, e non obiettive.
    Io la mia ragazza e suo padre lo compreremo a brevissimo.
    Quindi cari analisti, segnatene 3 in più.




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