NFC comincia a «posizionarsi»

The New Blog Times
La Redazione
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Pubblicato il: 26/02/2013
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L’interesse dei grandi player per la tecnologia NFC comincia a decollare, con accordi e nuovi sistemi, in corso di test e di costruzione, di giganti come Samsung s BlackBerry.

Roma – NFC, acronimo di Near Field Communications, è una tecnologia nata per impiegare i device mobili come strumento di pagamento. Finora rimasta abbastanza al margine, sta ora conquistando il cuore dei maggiori player: Samsung e BlackBerry.

Entrambi i costruttori hanno già implementato l’hardware necessario per il suo funzionamento negli smartphone. Ma Samsung, adesso, ha intenzione di fare sul serio molto più di prima: ha infatti siglato un accordo con VISA, il celebre circuito conosciuto per le omonime carte di credito.

“Gli apparecchi Samsung dotati della funzionalità VISA rappresenteranno senza dubbio un’offerta molto forte, specialmente in quei mercati dove pagare con un device mobile sta diventando comune”, ha scritto in una nota Jim McCarty, responsabile prodotti di VISA. “Tuttavia, la chiave per rendere i pagamenti da device mobili disponibili in tutto il mondo è quella di offrire agli istituti finanziari un modo sicuro per inserire nei milioni di smartphone nel mondo le informazioni necessarie per eseguire le transazioni e questo è esattamente ciò che VISA e Samsung sono pronti a offrire”.

Tale forma di provisioning sarà resa possibile in alcuni device selezionati di Samsung, mediante l’inserimento di uno speciale chip crittografico atto a comunicare mediante il sistema NFC e gestito dall’applicazione PayWave di VISA. Con l’ausilio di tale architettura le banche potranno interagire a distanza in modo sicuro con i loro clienti e assicurare così un servizio affidabile.

Nella nuova tendenza si inserisce anche BlackBerry, che ha da poco lanciato il suo nuovo sistema operativo (BlackBerry 10 OS) e i suoi due nuovi smartphone, lo Z10 e il Q10, entrambi dotati di tecnologia NFC.

La flessibilità architetturale di tali sistemi ha permesso a BlackBerry di iniziare il test di procedure di pagamento fondate sui propri sistemi (in particolare BBM, il BlackBerry Messenger) in accordo con la PT Bank Permata, istituto finanziario indonesiano, rispettando così i piani di una iniziale fase di deployment incentrata sui mercati emergenti.

La scelta dei mercati emergenti è dovuta a una ben precisa strategia, consapevole dell’effetto alquanto marginale che una simile funzionalità avrebbe nei mercati di USA e Canada, già terminologicamente abituati al concetto.

“Negli Stati Uniti qualcuno comprerebbe un BlackBerry per il solo fatto che ha BBM Money (questo il nome della procedura, ndR)? No.”, ha dichiarato un portavoce della banca Permata. Ma “Lo acquisterebbero in Indonesia per lo stesso motivo? Probabilmente si, e in quel caso ci sono molte ragioni per cui potrebbero desiderarlo e BBM Money è una di queste”, ha concluso.

Dunque, l’attenzione per tale tecnologia si sta gradualmente trasformando: perde quell’alone di sperimentalità che sinora ancora l’ha contraddistinta ed entra concretamente nell’area degli interessi finanziari, creandosi lo spazio per un’adozione concreta.

Che potrà avvenire, beninteso, a condizione che i player interessati – costruttori e banche – non solo garantiscano la piena sicurezza, ma tutelino anche la privacy, argomento sul quale in questi ultimi tempi l’attenzione delle cittadinanze si sta sollevando sempre più e che potrà essere sempre meno relegata a semplice ruolo di disturbatrice del business.


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Sezione in lettura: Mercati

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