Qualcomm compra Wilocity

Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 07/07/2014
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Dando concretezza a un investimento partito nel 2008, Qualcomm passa all’attacco: ora produrrà in proprio il WiGIG, e non solo.

La scorsa settimana è stato perfezionato l’acquisto di Wilocity, startup israeliana concentrata sulle tecnologie wireless ultraveloci, da parte di Qualcomm, il celebre produttore che dal canto suo vi ha investito sin dal 2008.

Wilocity ha iniziato a lavorare sul Wi-Fi superveloce nel 2009, quindi nel 2010 ha pubblicato le specifiche tecniche e nel 2012 ha approntato il primo chip tribanda, capace di raggiungere 7 Gigabit al secondo.

Come spiegato da Ryan Holiday, autore del libro Credimi! Sono un bugiardo – confessioni di un manipolatore di media (ed. it. a cura di Hoepli), le startup sono fatte per essere comprate.

E così è stato. «Qualcomm innova continuamente le sue tecnologie leader per portare valore ai propri clienti mentre agevola la crescita delle opportunità per le proprie piattaforme mobili, fisse e di rete», ha detto Amir Faintuch, presidente dell’azienda. «WiGig (il chip approntato nel 2012, ndB) avrà un ruolo centrale nella strategia di Qualcomm, rivolta agli smartphone , ai tablet e ai computer per uso consumer sempre più esigenti, al fine di supportare applicazioni anche molto gravose, come lo streaming video in formato 4K e il peer to peer ad alte performance, capaci di liberare l’utenza dagli attuali limiti di condivsione di contenuti».

Il progetto di fondo prevede di sviluppare velocità molto elevate, sfruttando la banda dei 60 GHz, pur sapendo che tale banda ha il grosso limite di non travalicare gli ostacoli solidi come le mura e neppure di poter coprire grandi distanze.

Tuttavia, come fa notare anche ZDNet, oggi il focus non è tanto sulla distanza percorribile, quanto sulla velocità, anche a distanze (e potenze) minime.

Obiettivo finale, dunque, sarà un chip Snapdragon 810, capace di questo ed altro, pronto a essere impiegato nei mercati più esigenti del settore.

Non sono noti i termini economici dell’acquisizione, mentre è ben noto che Wilocity abbia centrato, tecnicamente, l’obiettivo: ne ha data ampia dimostrazione in occasione del Mobile World Congress di quest’anno, dove ha esibito prototipi del suo sistema a 60 GHz capace, come detto, di operare a 7 Gigabit al secondo.

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Marco Valerio Principato (2076 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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