Piani dati mobile, in USA si cambia filosofia

Un annuncio di T-Mobile
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La Redazione
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Pubblicato il: 17/12/2014
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La tecnica del «tetto dati» sui piani mobili, negli Stati Uniti inizia a essere abbandonata. O, almeno, radicalmente incrementata: speranze? Chissà?

In Europa siamo ormai abituati a disporre di formule contrattuali con gli operatori mobili alcquanto monocordi: un tetto di minuti (generalmente verso tutti), un tetto di SMS, un tetto di “Giga”, solitamente uno o due, al mese. E quel che perdi nel mese lo perdi e basta, non si recupera. Negli Stati Uniti questo paradigma è in corso di cambiamento: il traffico dati di cui non si è usufruito potrà essere “cumulato” in una sorta di fondo addizionale e utilizzato in seguito.

«Quest’anno, su Twitter i clienti hanno chiesto agli operatori di creare un programma capace di posticipare i tetti dei piani dati oltre 40mila volte», ha dichiarato l’amministratore delegato di T-Mobile John Legere in una nota stampa. «Dunque, questa non è scienza galattica. Semplicemente è che sembra noi siamo l’unica azienda in questo comparto industriale che si interessa abbastanza dei propri clienti al punto da dare loro ascolto», ha chiuso il dirigente, cogliendo l’occasione per dare una buona immagine di sé e dell’operatore.

T-Mobile “vara” così il piano denominato “Un-Carrier 8” (qui un’intervista sul tema), per via del quale quelle porzioni di Giga non sfruttati durante un certo mese vanno ad alimentare un “saldo” in una sorta di “libretto di risparmio”, utilizzabile anche in futuro. L’iniziativa è strettamente personale, nel senso che anche quei piani già agevolati in quanto sottoscritti per un’intera famiglia (o un’azienda) non consentono alcun “travaso”: ognuno ha i propri Giga, e non li può cedere a nessuno, ma solo usarli “più in là”.

In realtà, secondo l’analista specializzata nel settore Jennifer Fritzsche, nonostante i tentativi di T-Mobile di alimentare “titoli mediatici attraenti”, l’offerta non è la prima nel suo genere: Sprint, altro operatore a stelle e strisce, la fa più semplice, non ponendo alcun tetto ai propri piani dati mobili. «Il “messaggio” di Sprint è più semplice e più comprensibile per i potenziali clienti», ha scritto l’analista. «Per quanto concerne i due più grandi operatori e il relativo impatto, si dovrebbe notare che AT&T e Verizon sono già andati oltre una mossa simile, offrendo tetti molto più alti nei loro piani».

Sia come sia, la summa di tutti questi fattori è che i principali operatori statunitensi – cioè AT&T, Verizon Wireless, Sprint e T-Mobile – hanno tutti, in qualche maniera, in corso l’adozione di una filosofia diversa, meno attenta a serrare le ganasce al raggiungimento dei tetti prefissati. E molto probabilmente, vista l’assoluta predilezione per i paesi del Vecchio Continente di imitare i fratelli d’olteoceano in ogni loro mossa, c’è da ben sperare per il futuro. Capacità delle infrastrutture permettendo, naturalmente.

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