Intel: «Ancora Windows XP. Dà fastidio al mercato PC»

Inutile insistere: Windows XP non è ancora «morto».
Inutile insistere: Windows XP non è ancora «morto».
La Redazione
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Pubblicato il: 17/03/2015
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Niente da fare: Windows XP resiste. Così bene da costringere a rifare i conti perché ancora non c’è, secondo Intel, domanda sufficiente di nuovi PC.

Intel, il gigante del silicio, ha appena ridimensionato le proprie proiezioni di vendita per il primo trimestre fiscale di almeno un miliardo di dollari. Cifre a parte, cosa l’ha costretta a rivedere le proprie stime? Lui: Windows XP. Che nonostante tutto è ancora vivo e vegeto: basta dare un’occhiata alle workstation di Poste Italiane, dove ancora la fa da padrone.

Sono i PC con Windows il più grosso segmento a cui l’offerta Intel è indirizzata. Un segmento che, però, non si sta dimensionando come Intel si aspettava: c’è una «domanda inferiore al previsto di PC Desktop per uso ufficio», dice. Questo, secondo il gigante, «infastidisce il mercato PC».

E tale domanda “ridotta” nasce dal fatto che le piccole e medie imprese, «specialmente in Europa», dice Intel, si trovano sotto la sfida di condizioni macroeconomiche e monetarie sempre più minacciose e questo le spinge, laddove possibile, a continuare a impiegare il proprio parco computer già esistente, peraltro ormai collaudato, non certo nuovo ma sufficiente.

Microsoft è talmente ben consapevole del fatto che Windows 10 richiederà un hardware completamente nuovo da essersi persino convinta a consentire l’aggiornamento gratuito: sa bene che, dietro a questo zuccherino, si nasconde la necessità di cambiare computer se non si vuol morire di lentezza.

Va inoltre considerato che oggi la grande diffusione di tablet e smartphone piuttosto potenti – mercato dove Intel di certo non presenzia in modo importante – ha “alleggerito” il carico finora riservato al solo PC dell’ufficio.

Ed entrambe le aziende hanno visto un calo nei titoli: Intel a un -3 per cento ai primi scambi, Microsoft un -1 per cento. Un segnale piuttosto chiaro che entrambe le aziende dovrebbero forse raccogliere con un po’ più d’attenzione.


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