Facebook Pay: un EFT social immediato

La Redazione
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Pubblicato il: 19/03/2015
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Sono anni che  accarezza l’idea: finalmente ora l’App di messaggistica di Facebook, Messenger, sta incorporando la funzione di trasferimento denaro.

Serve inviare denaro a un amico? Macché Moneygram e altre cose simili… roba vecchia. Basta usare Facebook Messenger e in un attimo il denaro è trasferito. Gratis. Con un sistema di EFT (Electronic Fund Transfer, trasferimento elettronico di fondi) pressoché immediato.

Il servizio si chiama Facebok Pay ed è stato incorporato nella celebre App di messaggistica istantanea del social network. Il motivo è presto detto: Facebook, come sempre, desidera che le interazioni con il proprio servizio si prolunghino il più possibile e Facebook Pay è un’altra strategia proprio in quella direzione.

Se per trasmettere denaro è necessario chiudere l’App in uso – sia essa Google Wallet, PayPal o altre – e aprirne un’altra, c’è il rischio di essere distratti e di smettere di interagire con Facebook. Esattamente ciò che il social network vuole evitare.

Anche Snapchat, qualche tempo fa, aveva lanciato qualcosa del genere con Snapcash, con le stesse finalità. Quest’ultima però fa affidamento su un backend diverso, quello di Square, mentre Facebook Pay è tutto made in Facebook: il social network non sta facendo altro che proseguire la propria strategia “conto solo su me stesso”.

Il servizio è in test negli Stati Uniti e verrà diffuso agli altri paesi nei prossimi mesi. Una volta abilitato si potrà notare un segno del dollaro ($) tra le opzioni di invio messaggio.

L’invio è semplice, spiega Facebook (vedi filmato in fondo):

  1. avviare una conversazione con il destinatario;
  2. toccare il segno del dollaro e digitare l’importo da inviare;
  3. toccare Pay (paga) in alto a destra;
  4. inserire i dati della propria carta di debito.

Chi riceve, deve:

  1. aprire la conversazione avviata da chi invia denaro;
  2. toccare Add Card (aggiungi carta) nel messaggio;
  3. aggiungere la propria carta di debito per accettare (solo la prima volta).

All’atto dell’inserimento della carta di debito viene chiesto di creare un PIN: questo impedirà che, qualora si presti lo smartphone per far scorrazzare qualcuno sulle proprie conversazioni, possa – anche solo accidentalmente – essere avviata una transazione.

Da notare che l’intero meccanismo funziona esclusivamente con carte di debito e non di credito: le seconde costringerebbero Facebok ad entrare in un meccanismo di riconoscimento di diritti nel quale, evidentemente, non vuole essere coinvolto.

Resterà dunque da vedere, almeno limitatamente all’Italia, quali saranno gli accordi che il social network riuscirà a stilare: come noto, carta di debito significa sostanzialmente Bancomat, oppure carta ricaricabile. Ormai le vendono tutte le banche, ma spesso non sono prive di commissioni: bisognerà dunque vedere come Facebook configurerà la discriminazione tra un tipo e l’altro.


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