Ce l’avete piratato? Non fa niente: Windows 10 gratis anche per voi

Windows 10.
Windows 10.
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 19/03/2015
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Avrete Windows 10 senz’altro: Microsoft ve lo regala. Si, avete capito bene, anche se avete una vecchia versione «piratata». Purché il PC sia adatto.

Due notizie in una: non solo Windows 10 arriverà questa estate, ma arriverà anche per tutti quei manolesta che, sinora, hanno vissuto a sbafo con una versione piratata del celebre sistema operativo made in Redmond.

«Stiamo aggiornando tutti i PC qualificabili, con sistema originale o meno, a Windows 10», ha detto Terry Myerson, capo della divisione sistemi operativi di Microsoft.

Myerson ne ha parlato con l’Agenzia Reuters dopo un suo intervento in una conferenza sulle tecnologie tenutasi questa settimana a Shenzen, in Cina. Inizialmente questo ha sollevato dubbi circa la “validità territoriale” dell’offerta di aggiornamento “con una mano sugli occhi, anzi, due”, ma la casa di Redmond ha confermato al sito The Verge che chiunque abbia un computer idoneo sarà messo in condizione di aggiornare.

La dirigente non ha nascosto all’Agenzia che dietro c’è anche una seconda idea: quella di riguadagnare legittimità in uno dei mercati più “ostici” sotto il profilo delle copie pirata, cioè la Cina, dove Windows è piratatissimo e ancora moltissimi utenti sono aggrappati a Windows XP come polipi (hanno ancora Windows Update autorizzato). Una situazione già nota per essere piuttosto fastidiosa sia per Intel sia, di conseguenza, per Microsoft.

«Riteniamo che col tempo i clienti comprenderanno il valore del possesso di una copia autentica di Windows e vogliamo fare in modo che sia facile per tutti migrare verso l’impiego di copie legittime», ha scritto l’azienda.

Non è poi così pazzesco aver preso la decisione di aggiornare le copie pirata di Windows ovunque nel mondo. Lo hanno previsto anche per chi, durante il primo anno di presenza sul mercato di Windows 10, disponesse ancora di Windows 7 o Windows 8.

La finalità sarebbe quella di ottenere un “ecosistema Windows” più unificato, dotato di servizi moderni (app store, servizi cloud, Cortana e OneDrive tra gli altri). Allargare l’offerta anche alle (non poche) copie pirata vorrebbe dire acquisire, almeno potenzialmente, una user base molto più vasta per tali servizi. Si sta spostando, in altre parole, il focus: il business non è più tanto nella vendita del sistema operativo, quanto dei servizi dei quali esso dà la possibilità di usufruire (e dei tracciamenti che consente di fare, ndB: un po’ come i sistemi operativi mobili).

Un qualche vantaggio ci sarebbe anche sotto il mero profilo software: un simile aggiornamento di massa vorrebbe dire, almeno potenzialmente, accertarsi che tutti usino la nuova tecnologia DirectX 12 il che, dal punto di vista delle software house, semplificherebbe la vita.


Marco Valerio Principato (2072 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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