The New York Times: tagli di personale e paga a -5 per cento
Roma – Giovedì scorso il direttore esecutivo del New York Times, Bill Keller, ha annunciato provvedimenti per il mantenimento del budget. Tra questi vi sarà una riduzione del 5 per cento della paga per la maggior parte degli impiegati, che dovrebbe evitare ulteriori provvedimenti nell’arco dell’anno.

Bill Keller, direttore esecutivo del New York Times
I tagli sono indirizzati tanto al management ed agli impiegati non legati ai sindacati, quanto agli altri: alla rappresentanza interna è stato chiesto un accordo per gli elementi rappresentati sindacalmente, appartenenti allo staff del newsroom. Se i sindacati non addiverranno ad un accordo, ha riferito Keller in un incontro con centinaia di addetti, “dovremo affrontare il tema di qualche licenziamento, presumibilmente dell’ordine di 60 o 70 persone”, su uno staff di circa 1300 elementi addetti.
Anche nel comparto business, giovedì scorso il NYTimes ha rimosso 100 persone e Keller ha anticipato che vi saranno ulteriori tagli, come la riduzione delle spese per i freelance, su margini compresi tra il 10 e il 15 per cento.
Si tratta di provvedimenti che non colpiranno esclusivamente la prestigiosa testata ma proprio la Company, dunque anche le altre testate che ad essa fanno capo. E non va meglio anche per altri gruppi editoriali, come la Washington Post Company, che si appresta ugualmente a rimodulare le proprie spese.
Pur essendo risultato il miglior giornale del Web 2008, per il prestigioso quotidiano si tratta di una serie di manovre, l’ultima delle quali è stata la vendita di buona parte dell’edificio che ne ospita la sede, nel tentativo di fronteggiare una situazione debitoria non facile da gestire.




Bill Keller, direttore esecutivo del New York Times









