Luoghi di Facebook in espansione

L'avviso di «luoghi»
L'avviso di «luoghi»
La Redazione
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Pubblicato il: 10/06/2015
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Entrate in un esercizio commerciale, il vostro smartphone ha Bluetooth e GPS accesi. Uno speciale feed vi si attiva nell’App Facebook. Non è impazzito: è Place Tips, niente paura.

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L'aspetto del beacon Bluetooth di Facebook.
L'aspetto del beacon Bluetooth di Facebook.
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Roma – All’inizio di quest’anno, assolutamente in sordina, Facebook ha iniziato a provare Place Tips, una funzione che consente agli esercizi commerciali di rivolgersi direttamente agli utenti Facebook quando, con i loro smartphone, entrano negli esercizi stessi. Ora, visto il successo, l’iniziativa è stata estesa alle piccole e medie imprese statunitensi.

Place Tips, in italiano battezzato Suggerimenti sui luoghi, è una funzionalità attivabile, in accordo di advertising con il social network, attraverso dei piccoli beacon Bluetooth, dalla forma che ricorda un diamante, di circa sei centimetri (vedi figura in colonna).

Posto che l’utente Facebook abbia condiviso la propria posizione tramite GPS e abbia il Bluetooth attivo, il sistema può entrare in funzione, servendosi eventualmente anche di dati aggiuntivi sul posizionamento grazie a reti Wi-Fi.

Una volta attivato, l’utente vedrà uno speciale avviso in bacheca dal quale si avrà accesso allo specifico feed predisposto in accordo con l’esercizio. In esso verranno mostrate non solo le proposte, ma anche ciò che, eventualmente, i propri amici avessero gradito di quell’esercizio, i momenti condivisi e altre informazioni legate allo specifico esercizio.

Secondo le esperienze riportate da PC World, quegli esercizi che lo hanno attivato sin dall’inizio – sono citati un ristorante di cibo ucraino e una libreria specializzata in libri rari di New York – non sono proprio convintissimi dell’efficacia: il manager del ristorante ad esempio lamenta di non sapere se, quando e quanto la funzione si attiva sugli smartphone dei suoi clienti, mentre la libreria rileva solo di aver ricevuto più check-in e più “mi piace”, ma null’altro.

Al momento, come risulta dall’apposita pagina di aiuto per l’attivazione e disattivazione della funzione, l’applicazione è disponibile solo su iOS. Non è tuttavia da escludere la sua estensione ad altri sistemi operativi mobili e men che meno l’espansione ad altre zone del mondo: per gli esercizi è facilissimo attivarne i “servigi”.

In conclusione, senz’altro alcuni troveranno la funzione interessante, o divertente, o persino utile. Non si può tuttavia tacere qualche riflessione a carattere tecnico: l’App di Facebook, evidentemente, è in grado – anche su iOS – di accedere a funzionalità ad essa del tutto estranee, come il Wi-Fi e il Bluetooth, normalmente di sola pertinenza del sistema operativo e di cui, all’interno delle impostazioni, non vi è menzione.

Poiché i beacon Bluetooth che l’esercizio installa non hanno alcun collegamento alla Rete, essi sono evidentemente sfruttati a mo’ di Tag RFID: trasmettono un identificativo unico, che lo smartphone riceve sotto il comando dell’App di Facebook e questi, assieme alla posizione geografica, lo invia ai server di Facebook, i quali lo associano all’esercizio “convenzionato” e procedono all’invio del feed specifico. Ottenerli, tra l’altro, è facilissimo ed eseguire l’impostazione è altrettanto facile, gestito da una pagina fai da te.

Si pensi, dunque, a quanti ulteriori dati preziosi finiscono – specie se l’utente, a seguito della segnalazione, interagisce – nel mare magnum del mondo dell’advertising social, con una precisione e una ricchezza di dettagli mai vista prima d’ora.

Fotunatamente è possibile, sapendo tutto ciò e volendo tutelarsi, non solo disattivare la funzione, ma anche evitare di approssimarsi a un esercizio commerciale con Wi-Fi, Bluetooth e GPS accesi.

Ammesso la gente se ne ricordi.


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