BlackBerry, due «Priv» economici: troppo tardi?

L'ermeticissimo AD di BlackBerry ci riprova.
L'ermeticissimo AD di BlackBerry ci riprova.
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 14/04/2016
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John Chen, AD dell’azienda, prova a prendere l’ultimo treno con due nuovi smartphone, sempre basati su Android. Sarà abbastanza «agile»? Il treno è già in corsa, e da fin troppo tempo.

Roma – La scorsa settimana John Chen, AD di BlackBerry, ha annunciato1 che entro l’anno la casa della mora sfornerà due nuovi smartphone, uno touch e uno con tastiera. Il sistema operativo resterà Android, come per il Priv, ma la fascia di prezzo si attesterà su valori più contenuti, intorno ai 400 dollari.

Chen ha detto che il Priv era di fascia troppo alta (costava quasi 700 dollari): molti imprenditori gli avrebbero chiesto uno smartphone da 400 dollari2. Il dirigente si è così tolto d’impaccio per il sonoro insuccesso del suo primo smartphone Android e ha giustificato la nascita di due nuovi modelli di fascia media.

È ormai abbastanza chiaro che BlackBerry OS 10 – e tutti gli smartphone basati su di esso – sono da ritenersi “clinicamente morti”3. Saranno supportati con degli aggiornamenti di sicurezza per ancora un paio d’anni, ma non c’è da aspettarsi null’altro: né alcun nuovo modello, né alcuna innovazione nel sistema, né nuove App. Anzi: come avevamo già detto, WhatsApp e Facebook si sono già chiamati fuori e non supportano più le App native per la serie 10.

Secondo CNBC4 gli analisti sono convinti che la tastiera fisica non abbia più spazio, rimpiazzata definitivamente dal touch (specie quello “predittivo”) e che in quasi tutto il mondo (ad eccezione dell’Indonesia) BBM, il servizio e relativa App di chat di BlackBerry, sia stato completamente sotterrato da WhatsApp e altri suoi cloni (sembrerebbe di cogliere un vago riferimento a Telegram).

La scelta di Android, dunque, sarebbe giustificata dal permettere all’azienda di restare profittevole anche con piccoli volumi di vendita. Il concentrarsi sui profitti, tuttavia, è sensato se è “sano” e volto a permettere all’azienda di esistere, mentre qui si tratta di “sopravvivenza” e, per di più, cercata in segmenti – come quello medio – dove la concorrenza di altre case è più forte di tutte con, in ogni caso, un sistema operativo non interamente controllato da BlackBerry (Android è di Google).

Secondo gli analisti sentiti da CNBC questo è davvero “l’ultimo treno” che BlackBerry può tentare di prendere. Chen comunque ha insistito: se entro un anno da settembre scorso (quindi entro settembre 2016, ndB) l’area smartphone non tornerà profittevole, penserà di tranciarla di netto e restare una “software company”, un’azienda che produce solo software.

A tale riguardo qualche segnale c’è: la pubblicazione specializzata in autotrasporti Today’s Trucking parla di Radar5, un prodotto BlackBerry già in avanzata fase di test che dovrebbe uscire questa estate, il cui scopo è quello di porsi come asset-tracking system, agevolando la gestione cloud-based del trasporto con i container in molteplici aspetti, senza richiedere particolari investimenti se non un semplice dispositivo di tracciamento e un browser, mobile o fisso che sia.

Cosa si può intravedere, dunque, per il futuro, stante lo scenario? Uno spunto interessante viene da un irriverente articolo6 di Androidpit, che con altrettanta schiettezza (anche se un po’ di parte, fuor di dubbio) pubblica un’immagine esordiale la cui didascalia recita «Le vendite dei Windows Phone sono disastrose, perché tutti vogliono, invece, Android».

L’autore suggerisce di notare come di Windows Phone, in occasione dell’annuale conferenza sviluppatori promossa da Microsoft, ad aprile si sia parlato in termini poco rassicuranti. E poco.

«Stiamo per fare alcune bellissime cose con i cellulari, tuttavia quest’anno essi sono una parte importante della nostra famiglia ma non il principale interesse (la punta dell’iceberg, figurativamente, indica questo, ndB)», ha detto Terry Myerson, capo dipartimento Microsoft Windows and Devices. Traduzione: Windows Phone è morto, chiosa Androidpit.

Su questa osservazione di base, l’autore fonda i propri seri dubbi sul fatto che Android possa mai essere realmente l’elemento chiave in grado di “salvare” BlackBerry. Non si dichiara “contro”, anzi, dice di esserne in certo qual modo un ammiratore ma, ragionevolmente, ritiene impossibile che un simile matrimonio possa risultare prolifico: ci sono case molto, ma molto più aggressive sotto tutti i profili, che hanno già preso quel treno da troppo, troppo tempo.

Marco Valerio Principato

(Articolo in formato PDF)


1 La fonte più diretta e citata è un’intervista di John Everington pubblicata il 7 aprile 2016 sul quotidiano UAE The National, intitolata BlackBerry switches focus back on mid-range smartphone market, in http://www.thenational.ae/business/technology/blackberry-switches-focus-back-on-mid-range-smartphone-market.

2 BBC News, Blackberry to launch two Android phones, 11 aprile 2016, in http://www.bbc.com/news/technology-36015071.

3 Jared Newman, BlackBerry 10 devices are probably dead, PC-World, 11 aprile 2016, in http://www.pcworld.com/article/3054548/phones/blackberry-10-devices-are-probably-dead.html.

4 Arjun Kharpal, BlackBerry to launch two Android phones, admits Priv was too expensive, 11 aprile 2016, CNBC, in http://www.cnbc.com/2016/04/11/blackberry-to-launch-two-android-phones-admits-priv-was-too-expensive.html.

5 Today’s Trucking, BlackBerry does Radar, 12 aprile 2016, in http://www.todaystrucking.com/blackberry-does-radar.

6 Gary Marshall, Android is killing Windows Phone, but won’t put BlackBerry back in black, AndroidPit, 7 aprile 2016, in https://www.androidpit.com/why-android-is-killing-windows-phone.


Marco Valerio Principato (2067 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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