Microsoft mangia LinkedIn

Figura 1: Già... proprio come «Microsoft's Windows», con il genitivo sassone perso nel tempo...
Figura 1: Già... proprio come «Microsoft's Windows», con il genitivo sassone perso nel tempo...
La Redazione
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Pubblicato il: 13/06/2016
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Con una insospettabile voracità, Microsoft decide di allargare la propria base dati rifornendola di un substrato di primaria importanza quale quello di LinkedIn. I dettagli.

Roma – Et voilá, LinkedIn non è più un’azienda autonoma: se tutto va bene, adesso sarà “Microsoft LinkedIn”, perché Satya Nadella1 è pronto2 ad aprire il borsellino, estrarne 196 dollari per azione (pari a 26,3 miliardi di dollari) e fagocitare il celebre social network business-oriented.

Certamente un grosso premio3 per LinkedIn: attualmente le sue azioni oscillano tra 100 e 130 dollari, un’enormità in meno rispetto ai 270 del 2015. D’altra parte esso è rimasto sostanzialmente improduttivo nonostante la crescita. C’è inoltre da ricordare che recentemente si è imbattuto in imbarazzanti compromissioni della sicurezza.

Satya Nadella ha comunque assicurato che il brand resterà tale e quale, così come la cultura d’impresa e la relativa indipendenza, sotto la gestione dell’AD Jeff Weiner e del presidente Reid Hoffman. I principali azionisti che vedranno denaro da questa operazione saranno l’American and T. Rowe Price mutual funds, la Sands Capital Management di Arlington (VA, USA) e diversi altri.

In una delle note stampa, Microsoft ha definito Linkedin «il più grande e prezioso network professionale del mondo», dotato di App mobili innovative, della piattaforma di online learning Lynda.com e di Recruiter, il software di recruiting enterprise. Il video di seguito4 mostra il dialogo tra i due AD.

Ha oltre 400 milioni di utenti in tutto il mondo, quest’anno cresciuti del 19 per cento rispetto allo scorso anno; viene visitato da 105 milioni di visitatori unici al giorno, il 9 per cento in più e dispone di un impiego mobile e di liste di ricerca lavoro in rapida crescita.

Entrambi i consigli di amministrazione hanno approvato l’accordo, vincolandolo alla ratifica agli azionisti entro l’anno. LinkedIn farà dunque parte del settore Produttività e Segmenti Business di Microsoft. Microsoft si è altresì detta consapevole del fatto che l’accordo non diventerà profittevole prima del 2019.

Cosa cambia per gli utenti? Assolutamente nulla, per ora. Chiaro, tuttavia – esattamente come accaduto per WhatsApp, acquistata da Facebook per 19 miliardi di dollari – che certi acquisti non si fanno per caso né per capriccio: c’è dietro una strategia, associata ad un business plan ben preciso.

Negli obiettivi di Microsoft non possono che esserci due cose: l’acquisizione dei preziosissimi dati di un parco utenti sostanzialmente afferenti alle varie sfere professionali e, in seconda battuta (di qui la redditività “non immediata”), il far confluire tali dati nella grande nuvola dei Big Data, l’unica, vera, grande fonte di reddito che, assieme alla grande massa di utonti caduti nella trappola di Windows 10, costituiranno un grande incentivo a profondissime inferenze. Con – per l’ennesima volta – buona pace della nostra privacy.

(Articolo in formato PDF)


1 Amministratore delegato di Microsoft.

2 Cfr. Microsoft News Center, Microsoft to acquire LinkedIn, 13 giugno 2016, in http://news.microsoft.com/2016/06/13/microsoft-to-acquire-linkedin/#sm.0000ngcqf6lw8df0syj16w3y9ydyd

3 Cfr. Nathan Bomer e Mike Snider, LinkedIn shares up 47% on Microsoft $26B bid, 13 giugno 2016, USA Today, in http://www.usatoday.com/story/money/2016/06/13/microsoft-linkedin-acquisition/85819378/.

4 Per chi legge l’articolo in PDF, il link su YouTube è https://www.youtube.com/watch?v=-89PWn0QaaY, riportato anche sul blog di Linkedin in https://blog.linkedin.com/2016/06/13/microsoft-and-linkedin.


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