iPhone vero? No: shanzai

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Fred James Ferreri
Di Fred James Ferreri
Pubblicato il: 29/04/2009
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Boston – Che i cinesi sappiano imitare (quasi) alla perfezione qualsiasi apparecchio è cosa nota. Naturalmente, è verissimo anche per l’iPhone: il New York Times è andato alla scoperta di imitazioni. E le ha trovate, quasi perfette, da lasciare senza fiato.

Le linee di design e la tastiera touch sono senza alcun dubbio familiari, racconta il quotidiano. Altrettanto lo è il logo sul dorso. Un impiegato di un grande magazzino di elettronica consumer nella città di Shenzen ammette ciò che è già chiaro ispezionando più accuratamente l’apparecchio: non è affatto un Apple iPhone, bensì un Hi-Phone. “Ma è buono quanto l’originale”, dice l’impiegato.

Il pieghevole con la pubblicità di un iPhone Shanzai (falso)

Il pieghevole con la pubblicità di un iPhone Shanzai (falso)

Nelle vicinanze, dozzine di negozi vendono telefoni Nokia, Motorola e Samsung perfettamente contraffatti, economici e così ben riprodotti da non fare assolutamente capire – a prima vista – di essere dei falsi.

“Cinque anni fa non c’era alcun telefono contraffatto”, racconta Xiong Ting, un manager vendite di Triquint Semiconductor, costruttore di parti per telefoni cellulari, durante la visita alla città. “Per farli occorreva una struttura di progettazione, gente che scriveva software e progettava l’hardware. Adesso, una piccola azienda con 5 persone può farlo. Entro 100 miglia da qui, si può trovare tutto ciò che serve”, conclude.

I progressi nella tecnologia, oggi, consentono a piccole aziende cinesi, di cui alcune con un massimo di 10 impiegati, di inondare il mercato dei cosiddetti shanzai, in pratica il mercato nero dei cellulari, ad un costo di 20 dollari a pezzo. Esattamente come le aziende cinesi stanno cercando di risollevare le sorti dell’economia nella filiera della manifattura, dai giocattoli all’abbigliamento, dai computer alle auto elettriche, altrettanto fanno i contraffattori. Dopo anni di produzione di false borse di lusso e DVD economici, stanno ora carpendo una parte della quota di mercato dei più grandi costruttori di cellulari del mondo.

Non è una novità che tali telefoni siano in circolazione: la notizia interessante è, invece, che  rappresentano il 20 per cento delle vendite in un mercato come la Cina, che secondo Gartner è il più grosso mercato di cellulari del mondo. E non si fermano là: vanno anche in Russia, in India, Medio Oriente, Europa, perfino negli States. “Il mercato dei cellulari shanzai sta esplodendo”, dice Wang Jiping, analista senior di IDC che studia le tendenze della tecnologia. “Copiano Apple, Nokia, qualunque cosa vada loro a genio. E rispondono velocemente alle richieste del mercato”.

Allarmati dalla rapida crescita delle contraffazioni, le grandi case stanno facendo pressioni sul governo perché ponga un freno alla loro proliferazione, avvertendo al contempo i clienti dei possibili rischi, quali le batterie troppo economiche a rischio di esplosione.

Nokia, tra i maggiori, racconta al quotidiano di star attivamente collaborando con Beijing per contrastarla. Motorola idem. Apple, invece, non si è espressa. Persino i costruttori cinesi «ufficiali» stanno perdendo mercato a causa dei cellulari shanzai, i cui costruttori hanno insiti vantaggi di costi in quanto evadono le tasse, i contributi legali e non svolgono alcun controllo preventivo di sicurezza.

“Siamo seriamente disturbati dai cellulari shanzai“, dice Chen Zao, direttore vendite di Konka, un costruttore cinese di cellulari. “I costruttori ufficiali debbono versare il 17 per cento del proprio fatturato come tassa, mentre i costruttori di shanzai, ovviamente, non la pagano”.

Nonostante tutto ciò, la Cina ha fatto ben poco per arginare il fenomeno, che anzi viene spesso pubblicizzato a tarda notte nei circuiti televisivi con slogan del tipo “un quinto del prezzo, stesse funzioni e stesso aspetto”, oppure con altri slogan a sfondo patriottico come “Acquista un cellulare shanzai per dimostrare l’amore per il tuo paese”.

Non può tacersi, oltre al curioso e divertente scenario dipinto dal quotidiano, che nonostante l’illegalità e il carattere di produzione nell’ombra, di cellulari shanzai è anche piena la stessa rete Internet: basta fare qualche ricerca e, con un po’ di pazienza, non solo se ne trovano ma molti venditori sono perfettamente attrezzati per la vendita online, con prezzi di spedizione in tutto il mondo piuttosto competitivi.

E voi, lo comprereste un cellulare shanzai? Magari non confessando a nessuno che lo è?

Fred J. Ferreri

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