UE, multa esemplare ad Intel, AMD raggiante
Milano – Una multa da 1,06 miliardi di euro piomba sul capo di Intel per abuso di posizione dominante e applicazione di pratiche commerciali scorrette. La Commissione Europea ha deciso di punire così il produttore americano in conseguenza della causa legale aperta nel 2001 da AMD.
Si tratta della sanzione più elevata che la Commissione abbia mai irrogato e che fa scendere al secondo posto di la multa di 899 milioni di dollari inflitta a Microsoft. La quota di mercato detenuta da Intel, hanno rilevato da Bruxelles, è pari a circa il 70%. Il che “non è un peccato di per sé – ha osservato il Commissario alla concorrenza Neelie Kroes – a meno che ciò non si accompagni all’abuso di tale posizione e alla violazione delle regole antitrust del trattato UE, ponendo in essere pratiche anticoncorrenziali illegali”.
E di questo, secondo la Commissione, si sarebbe resa colpevole Intel nei confronti di AMD, con un modus operandi denunciato dalla stessa concorrente e basato su due comportamenti ritenuti profondamente scorretti: da un lato, l’attuazione di operazioni promozionali – non proprio all’insegna della trasparenza – e l’applicazione di sconti a beneficio di alcuni produttori di computer (tra cui Hp, Dell, Acer, Sony, Toshiba, Hitachi, Lenovo e Nec) dietro garanzia di fornitura pressoché esclusiva di CPU; da un altro lato, l’erogazione di compensi elargiti ai rivenditori (tra cui la Media Saturn, holding che detiene il controllo in Italia di MediaWorld e Saturn) affinché ritardassero la distribuzione verso i punti vendita di computer dotati di CPU della concorrenza.
Azioni che, rileva la Commissione, “hanno recato danno ai consumatori in tutto lo spazio economico europeo, riducendo la capacità dei competitor di fare concorrenza attraverso la qualità intrinseca dei loro prodotto, minando la concorrenza e l’innovazione”. Un rilievo che replica le valutazioni espresse in precedenza anche dalle Autorità Antitrust di Corea del Sud e Giappone.

Dirk Meyer, Presidente e CEO di AMD
Scontata la soddisfatta reazione di AMD:”La decisione di oggi rappresenta un passo importante nella creazione di un mercato realmente competitivo – ha dichiarato dichiara Dirk Meyer, numero uno del gruppo – AMD è sempre stata leader nell’innovazione tecnologica e finalmente potremmo passare da un mondo regolato da Intel a uno regolato dai consumatori.”
Alle dichiarazioni di Meyer fanno eco quelle di Tom McCoy, vicepresidente con delega agli affari legali: ” Grazie a questa decisione, l’industria potrà beneficiare della fine del monopolio di Intel sui prezzi e i consumatori europei potranno contare su più scelta, più valore e più innovazione”.
Altrettanto ovvia la reazione di Intel che ha preannunciato ricorso in appello: “La decisione è sbagliata, noi non abbiamo danneggiato i consumatori” ha dichiarato il boss Paul Otellini, osservando che la Direzione Generale per la Concorrenza della Commissione Europea non avrebbe preso in considerazione “prove significative” a suo favore e che Intel non ha mai venduto sottocosto le proprie CPU ai produttori.
Intel, ha concluso Otellini, collaborerà con la Commissione per consentirle di accertare la propria buona fede e la liceità del suo comportamento nel mercato.
Dario Bonacina




Dirk Meyer, Presidente e CEO di AMD









