Arriva il Palm Pre, forse prima di iPhone
Roma – Ormai si tratta di giorni: l’annuncio ufficiale prevede che il 6 giugno prossimo l’attesissimo Palm Pre sbarchi sugli scaffali a stelle e strisce, quindi – se Apple non farà sorprese - prima del nuovo iPhone.
Grande il fervore tra gli operatori, che si attendono grande richiesta al punto da temere un precoce svuotamento degli scaffali. Ma oltre alle abituali formule in abbinamento alla fornitura di servizio di telefonia, già riportate dalla stampa italiana, secondo EnGadget ora è emersa la possibilità dell’acquisto stand-alone.

Il prezzo del Palm Pre, svelato da EnGadget che ha indagato in chat con Sprint
In altre parole, sarà possibile acquistare un Pre senza legarsi ad un operatore e senza sottoscrivere alcun contratto. Il costo annunciato dell’apparecchio, secondo le indiscrezioni raccolte, dovrebbe essere di 549,99 dollari (poco più di 400 euro). E ciò senza alcun legame annuale o biennale ad alcuna formula d’abbonamento.
Evidentemente Palm intende venire incontro alla clientela in ogni modo: le aspettative riposte sul Pre sono forti, la clientela lo dipinge come iPhone-Killer e WebOS, il sistema operativo di cui dispone, rispetto a tutti gli altri costituisce una novità ritenuta sin dall’inizio in grado di dare seriamente filo da torcere al concorrente di Apple.
Avrà il successo sperato? Secondo Gartner, moltissimo dipenderà dalla partecipazione attiva del popolo di sviluppatori: “Da un punto di vista dell’interfaccia utente, il Pre è l’oggetto più simile a iPhone che abbiamo visto”, spiega ad eWeek Carolina Milanesi di Gartner. “Tuttavia, il successo di iPhone viene da ben oltre l’interfaccia utente, è piuttosto la combinazione di un ecosistema e di una interfaccia, che rende l’iPhone cio che è”.
Infatti, “Se foste sviluppatori, per quale smartphone sviluppereste applicazioni? L’iPhone di Apple sarebbe il preferito in quanto offre una piattaforma di sviluppo potente ed ha una piattaforma funzionale e facile per venderle ai clienti. Tutti gli altri smartphone agiscono confrontandosi con il lavoro di Apple”, dice PCWorld.
Dunque, guerra in vista, sotto tutti i profili: non resta che attendere, le notizie sugli andamenti delle vendite non tarderanno ad arrivare e saranno il polso di come il Pre saprà affrontare il suo futuro prossimo.
Marco Valerio Principato














