Riapre Circuit City, ma solo online
Roma – Non è di molto tempo fa l’annuncio della chiusura di Circuit City, una notizia che ha lasciato a bocca asciutta clienti e lavoratori della celebre catena statunitense, in piedi da 60 anni. Tutti pensavano scomparisse per sempre e invece no, sorpresa: è di nuovo online.
Dietro a Circuit City ora c’è Systemax, il gruppo industriale proprietario delle altrettanto note catene TigerDirect e CompUSA, che ha acquistato il marchio ed il relativo sito Web per 14 milioni di dollari.

L'annuncio di chiusura sul sito di Circuit City
Il nuovo proprietario è pronto a far transitare il parco clienti nei propri archivi ed il nuovo sito è già online, pronto anch’esso per vendere.
Ma la clientela, a questo punto anche internazionale – visto che l’attività non prevede l’apertura di store bensì di agire solo online – quale vantaggio ha a servirsi di Circuit City piuttosto che degli altri circuiti preesistenti di Systemax? È andato a fondo sulla vicenda Don Reisinger su Cnet, analizzando accuratamente il nuovo scenario.
Secondo Reisinger non c’è alcuna ragione, specie per chi è già cliente di uno dei due circuiti citati, a servirsi di Circuit City. Sia il design sia gli articoli in vendita sono perfettamente equivalenti: il blogger ha confrontato due pagine, nello specifico quelle sui Netbook, tra Circuit City e CompUSA, ed esse risultano – a parte l’intestazione, il titolo della pagina, le barre laterali e i menù – perfettamente identiche, con gli stessi articoli e gli stessi prezzi.
Ne conclude che per chi dovesse atterrare per la prima volta su Circuit City, registrarsi ed eseguire acquisti significherà trovare un online store di ottimo livello. Ma chi è già cliente di uno degli altri, non otterrebbe assolutamente nulla di diverso.
La mossa di Systemax, pertanto, potrebbe giustificarsi per tutti quegli aspetti del tutto sconnessi dal commercio al dettaglio: l’obbiettivo è evidentemente quello di servirsi della notorietà del marchio per portare nuova clientela ai propri circuiti, indirizzandola là dove essi già hanno penetrazione di mercato, cioè la vendita online.
Dunque, resta il marchio, il business online riparte e, anzi, diventa internazionale, ma nessun negozio Circuit City, almeno al momento, riaprirà.














