Prime View compra E-ink: Kindle a colori? Difficile

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Marco Valerio Principato
Di Marco Valerio Principato
Pubblicato il: 04/06/2009
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Roma – Si è parlato spesso del Kindle, l’ebook reader di Amazon, recentemente approdato alla versione 2. Materialmente, il costruttore del gadget (e di altri ebook reader) è Prime View, un’azienda taiwanese, che ora compie un passo di notevole strategia: per 215 milioni di dollari cashsi compra E-Ink, l’azienda la cui tecnologia è la chiave dei display della maggior parte di questi gadget.

Combinando tra loro quest’ultima acquisizione e quella della electronic paper division di Philips, avvenuta nel 2005, Prime View mira a porsi come azienda dominante nel settore del cosiddetto e-ink, l’inchiostro elettronico.

<p>Il Kindle 2 di Amazon</p>

Il Kindle 2 di Amazon

Per chi non la conosce, e-ink è una tecnologia diversa da quelle impiegate negli altri display. Uno schermo e-ink non emette alcuna luce, piuttosto riflette quella esterna. Ciò consente all’apparecchio che lo utilizza di prolungare di molto la vita delle proprie batterie e permette all’utilizzatore di leggere anche molto a lungo e in ambienti molto illuminati dove, anzi, più c’è luce, meglio si vede il display.

E-ink, però, nasce – e vive tutt’oggi, salvo poche eccezioni – come tecnologia per costruire display monocromatici. In una fase del commercio degli ebook reader qual’è quella attuale, il lancio di un prodotto che aggiunga il colore al proprio display è destinata a far parlare presto di sé. Ne è stato esempio il lettore FLEPia, di cui si è parlato in passato, che ha percorso la Rete in lungo e in largo arenandosi, però, sulla dolente nota del prezzo, decisamente elevato.

Lo stesso Wall Street Journal ha esordito riportando preoccupazioni circa l’acquisizione, nell’ipotesi che questa conferisca a Prime View una sorta di monopolio, per via del quale i prezzi dei reader potrebbero lievitare, ma non è così: Russ Wilcox, presidente di E-Ink, ha smontato subito le preoccupazioni. Secondo il dirigente, l’azienda continuerà a fornire le proprie tecnologie anche ad altri costruttori. Wilcox ha aggiunto che la concorrenza emergerebbe con prepotenza non appena Prime View dovesse tentare di strozzarla. “C’è posto per molta innovazione e tante differenze”, ha detto alla testata il dirigente. “Accade raramente vedere i prezzi salire nel settore consumer electronics“.

Secondo alcuni osservatori, tra i primi effetti di questa acquisizione potrebbe esservi l’approssimarsi della nascita di un Kindle a colori. La conclusione nascerebbe dalla lettura di un comunicato di Associated Press, sul quale si legge “… l’accordo aiuterà nello sviluppo di versioni a colori dei suoi display ed alla relativa produzione di massa per la fine del 2010, ha riferito Sriram Peruvemba, VP marketing di E-Ink. Le versioni attuali visualizzano solo scale di grigi”.

Una notizia, dunque, data da un Vice President di un’azienda che smentirebbe quella data dal numero uno di quella che commercializza il lettore, appena pochi giorni prima, alla stessa Associated Press: poco credibile in quanto, nel mondo aziendale statunitense, Vice President non è necessariamente una carica aziendale in qualche modo assimilabile al “vice presidente”, “vice direttore” o qualcosa di simile, ma semplicemente una qualifica, che in alcuni casi si attribuisce per meriti, a prescindere dalle reali funzioni, solo per permettere all’interessato di percepirne la relativa quota retributiva.

Molto più prudente è infatti il New York Times, dove Peruvemba spiega che in un periodo non ancora chiaro tra il 2010 e il 2011 potrebbero uscire dei display a colori. E dove il motivo principale della fusione sarebbe individuato nella scarsa disponibilità finanziaria di E-Ink per procedere speditamente nello sviluppo del colore.

Dunque, nessun respiro da trattenere. Alla luce dei fatti, ed anche tenendo conto che un Kindle a colori non significherebbe solo display a colori ma anche la riscrittura di parte del firmware e l’implementazione di un chip che lo piloti, gli aficionados possono attendere: a meno che l’annuncio non venga da Bezos in persona, di un Kindle a colori per il momento non ce ne è neanche l’ombra.

Marco Valerio Principato

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