Book Search, lente dell’Antitrust su Google

1 punto2 punti3 punti4 punti5 punti (Nessuno)
Loading ... Loading ...

Invia questo articolo Invia questo articolo

Link nativo Link nativo

Indirizzo trackback Indirizzo trackback

Permalink Permalink

Aggiungi a Netvibes

Marco Valerio Principato
Di Marco Valerio Principato
Pubblicato il: 12/06/2009
Commenti Commenta

Roma – Fino a poco fa poteva sembrare un piccolo ostacolo, quasi solo burocratico, ma non è così: dal Dipartimento di Giustizia a stelle e strisce sono partite una serie di istanze, chiamate civil investigative demands, ovvero delle richieste di indagine vere e proprie. E non solo indirizzate a Google, ma anche alla Association of American Publishers, ad Authors Guild e ad editori indipendenti: oggetto delle indagini è ancora Google Book Search, che non convince l’Antitrust.

Questa non è che la prosecuzione di un sospetto iniziato non certo ora: la gran quantità di materiale di cui Google deve disporre per alimentare il servizio e i profitti di cui godrebbe – benché equamente suddivisi con gli aventi diritto – aveva già sollevato perplessità.

<p>Google Book Search, in vista di quantità enormi di nuovi contenuti</p>

Google Book Search, in vista di quantità enormi di nuovi contenuti

Michael J. Boni, un partner di Boni & Zack, studio di avvocati che rappresenta Authors Guild nel contenzioso con Google, spiega che “stanno chiedendo una marea di informazioni. Questo è il segnale che stanno prendendo molto sul serio le implicazioni antitrust sulla vicenda”.

Insomma, il Dipartimento vuole molti altri dettagli, perché non convincono diverse cose: i 125 milioni di dollari che Google ha pagato per mettere a tacere le sollevazioni dei detentori di diritti e il fatto che, in ogni caso, il gigante di Mountain View verrebbe a disporre di uno dei maggiori archivi di contenuti librari del mondo, con i quali svolgerebbe poi un’attività del tutto commerciale e questo potrebbe destare preoccupazione per la possibile emersione di un certo grado di monopolio.

Le richieste del Dipartimento non implicano necessariamente che il governo si opporrà alla conclusione degli accordi, chiarisce il New York Times. Ma secondo gli esperti antitrust, le indagini potranno comportare ritardi nell’approvazione.

“Il governo, in circostanze come questa,  deve stare molto attento, molto più di quanto pensa la gente”, ha detto Gary Reback, autore di un libro proprio in materia di antitrust. “Ora, sul tavolo del giudice c’è un grosso macigno. È difficile credere che il giudice approvi accordi se c’è un’indagine governativa in corso”.

Il giudice incaricato, Denny Chin della Corte Federale Distrettuale di Manhattan, ha fissato l’audizione per il prossimo settembre e, secondo quanto riferisce il Wall Street Journal, diversi editori – Google compreso – avrebbero ricevuto le civil investigative demands. Ma a quanto sembra, dalle parti di Mountain View la vicenda non preoccupa più di tanto.

Marco Valerio Principato

Argomenti trattati:
, , , ,

1 punto2 punti3 punti4 punti5 punti (Nessuno)
Loading ... Loading ...

Invia questo articolo Invia questo articolo

Link nativo Link nativo

Indirizzo trackback Indirizzo trackback

Permalink Permalink

Feed RSS Home Feed RSS Home

Feed RSS Ultimissime Feed RSS Ultimissime

Feed RSS Commenti Feed RSS Commenti