MySpace, due terzi del personale vanno a casa
Roma – Non vanno bene le cose per MySpace, il celebre social network rivale di Facebook: due terzi della forza lavoro attuale, secondo quanto ha dichiarato il CEO Owen Van Natta, dovranno lasciare l’azienda.
Dunque, l’organico internazionale passerà da circa 450 a circa 150 persone: la decisione segue quella della scorsa settimana, nella quale si annunciava una riduzione di circa il 30 per cento dello staff addetto all’area statunitense.
Circa la metà degli utenti di MySpace è all’estero, spiega l’Agenzia Reuters riferendo di una ricerca di ComScore. E in totale, il numero di utenti è pari a meno della metà di quelli del principale competitor, cioè Facebook.

Owen Van Natta, attuale presidente di MySpace, ex COO di Facebook
“Appena abbiamo esaminato lo stato di fatto dell’azienda, è risultato immediatamente chiaro che sia a livello di staff internazionale che nazionale c’è un sovradimensionamento insostenibile, nelle attuali condizioni di mercato”, ha detto Van Natta in una nota.
News Corporation, proprietaria del social network, aveva assunto Van Natta lo scorso aprile, sfilandolo dal ruolo di COO in Facebook. Secondo i piani, MySpace avrebbe aperto uffici in Argentina, Brasile, Canada, Francia, India, Italia, Messico, Russia, Svezia e Spagna nel quadro di una possibile ristrutturazione.
Fa eccezione MySpace Cina, una società autonoma in joint venture con MySpace, che a quanto si legge non sembra sia coinvolta in quest’ultima decisione. Non sono emersi dettagli circa le quote di intervento in ogni singola regione.
La Redazione




Owen Van Natta, attuale presidente di MySpace, ex COO di Facebook









