Nuovo flirt tra Microsoft e Yahoo! in corso?
Roma – Ci risiamo: c’è nell’aria un nuovo flirt tra Microsoft e Yahoo!, una nuova luna di miele al momento non ancora sotto forma di contratti scritti, un do ut des grazie al quale BigM potrebbe affidare parte del suo ad business a BigY mentre quest’ultimo potrebbe affidare in outsourcing parte del suo search business a Microsoft. Che, in questi ultimi tempi, nel campo si è alquanto rafforzata con Bing.
Dietro questa nuova spinta c’è lui, il big delle news, Carl Icahn. “Sono sempre stato un forte sostenitore di un accordo con Microsoft per il business della ricerca in rete”, ha detto il magnate, che possiede il 5 per cento di Yahoo! e siede nel board aziendale, all’Agenzia Reuters. “Se si riuscisse nell’accordo, ciò porterebbe valore grazie alle sinergie necessarie”.

Matrimonio d'affari tra Steve Ballmer e Carol Bartz?
Alla fine della scorsa settimana Kara Swisher su AllThingsDigital ha riferito che diversi personaggi di rilievo di Microsoft, compresi funzionari delle aree di online business come Yusuf Mehdi, Satya Nadella e Qi Lu si trovano a Silicon Valley per cercare di concretizzare un accordo sulla ricerca con Yahoo!. Ed ha aperto di nuovo l’articolo con un simpatico grafico di unione dei nomi: stavolta ha scritto Microhoo oppure Yasoft, informando che qualcosa dovrebbe concretizzarsi entro la settimana.
Se si sorvola su qualche piccola difficoltà in cui è incorso, Bing – pur giovane virgulto rispetto al colosso di Mountain View, ormai molto… navigato – rappresenta certamente un piatto goloso. Inoltre, la vicenda nel suo complesso non è affatto nuova: da quando il primo tentativo di flirt tra i due giganti è precipitato nel buio, evidentemente, entrambi hanno continuato a tenersi d’occhio a vicenda.
Ad aprile scorso i due boss si sono incontrati e hanno di nuovo rimesso le carte in tavola per parlare della stessa cosa, poi è venuta fuori per la prima volta l’idea dell’outsourcing per la ricerca. Ora però, ciò che qualche mese fa era solo teoria e Beta, adesso è realtà e funziona perfettamente, con un grado di riscontro già abbastanza elevato: Bing non è più un progetto ma un robusto adolescente che sembra promettere bene ed è ottimo condimento per rispolverare il panino, anzi, l’idea di qualche tempo fa, ma sotto altra luce.
Nel frattempo, fa notare Ars Technica, “guarda caso” sta continuando un’emorragia un esodo di funzionari, che lasciano Yahoo! e se ne vanno in Microsoft. Insomma, come riassume TechSpot in un piccolo promemoria per pensare nel weekend, i panni nella lavatrice sono stati lavati, è ora del risciaquo.
La centrifuga? Entro questa settimana, al massimo la prossima.
Marco Valerio Principato















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