Agcom, giù le tariffe degli SMS. A quando il resto?

The New Blog Times
Dario Bonacina
Di
Pubblicato il: 30/11/2009
Commenti 2 commenti | Permalink

L’Authority raggiunge un accordo con gli operatori di telefonia mobile sulle tariffe massime da applicare agli SMS. Un risultato che però risolve solo una delle tante anomalie tariffarie esistenti sul mercato italiano

Milano – Sollecitati dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni sul fronte dei prezzi degli SMS e delle modalità di tariffazione, i quattro operatori di telefonia mobile attivi in Italia (TIM, Vodafone, Wind e 3 Italia) adegueranno il proprio listino portando il costo massimo del messaggino a 13,2 centesimi di euro (11 cent più IVA) e applicando la tariffazione al secondo sulle chiamate per gli utenti che lo richiederanno. Una novità che ha riscosso sì applausi, ma anche alcune critiche che evidenziano la limitatezza della portata di questo intervento dell’Authority che, sicuramente, poteva fare di più.

L’applauso più significativo viene da Roberto Sambuco, Garante per la Sorveglianza dei Prezzi, che ha definito “rilevante” il risultato ottenuto dall’Agcom: “Viene così riconosciuto il valore dell’indagine del Garante per la sorveglianza dei prezzi avviata nel marzo scorso su indicazione del Ministro Claudio Scajola in base ad alcune denunce dei consumatori e conclusa due mesi fa”.

Secondo Sambuco, “sull’accoglimento delle richieste fatte dal Garante dei Prezzi di allineare il costo massimo degli SMS al tetto europeo di 13 centesimi e di prevedere almeno un’offerta voce con tariffazione al secondo, c’era già stato un fattivo riscontro nei nuovi pacchetti offerti dagli operatori di telefonia mobile. Il loro odierno impegno formale di fronte all’Autorità di settore dimostra che la costruttiva collaborazione tra istituzioni e tra queste e il mercato può solo produrre effetti positivi sul fronte dei prezzi a beneficio dei consumatori”.

SMS, un servizio oggi a costo praticamente zero e venduto a caro prezzo: l'affare del secolo

SMS, un servizio oggi a costo praticamente zero e venduto a caro prezzo: l'affare del secolo

Si tratterà, dunque, di un provvedimento che porterà reali benefici agli utenti? Sicuramente il livellamento dei prezzi degli SMS porterà all’eliminazione di quell’odioso paradosso che comportava tariffe più esose per messaggi trasferiti all’interno dello stesso Paese, rispetto a quelle aplicate su messaggi scambiati tra Paesi diversi, per un servizio i cui costi – sostanzialmente –  non sono mai diminuiti dal 2000 ad oggi.

Non si può fare a meno di notare che nel frattempo, però, sono periodicamente fiorite – tra le offerte degli operatori – opzioni che consentivano di risparmiare molto sul costo dei messaggini inviati in quantità industriali, come le offerte estive o natalizie che prevedono un pagamento una tantum per inviare ogni giorno centinaia di messaggi, oppure di pagare solo il primo dei cinquanta o cento SMS disponibili quotidianamente.

Opzioni tariffarie che hanno dimostrato fattivamente quanto, in realtà, a un operatore telefonico questo servizio costi poco, pochissimo, quasi nulla. Eppure gli operatori, finora, non hanno perso occasione per applicare prezzi intorno ai 15 centesimi a messaggio. Un prezzo che, preso a sé stante, dice poco, ma che viene applicato in un business che – secondo l’indagine conoscitiva portata avanti dall’Authority – vale ogni giorno 164 milioni di SMS.

La visione di Altroconsumo, in seguito all’accordo tra Agcom e operatori, delinea uno scenario addirittura peggiorativo della situazione attuale: “Dall’inchiesta di confronto tariffario sugli SMS di Altroconsumo emerge che oggi, per ben due terzi dei casi, cioè il 66% delle offerte sul mercato, le tariffe sono già sotto la soglia di AGCOM. Che si dimostra inutile e anzi rischia di legittimare livellamenti verso l’alto”.

L’associazione osserva inoltre che “rimane oscuro, dato che le conclusioni sono state formulate dall’Autorità consultando solo gli operatori di telefonia e non le associazioni di consumatori, perché gli utenti dovranno attivarsi in prima persona per avere una tariffazione al secondo. Non è chiaro in quale forma, né con quale tariffa. Rimane aperta, infine, per ammissione della stessa Autorità, la questione del traffico dati. L’annuncio dell’AGCOM sarà misurato negli effetti delle sue applicazioni. Ad oggi, cantare vittoria, via SMS, non vale la pena”.

Chi ha un telefonino o smartphone con connessione Internet può ridimensionare di molto il problema dei costi degli SMS con una soluzione come Skebby, che prevede SMS gratuiti e illimitati per coloro che si scambiano messaggi dopo aver scaricato e utilizzato l’applicazione sul proprio cellulare e propone prezzi popolari a chi deve inviare messaggi a utenti non provvisti di ADSL. Tuttavia, sono ancora milioni gli utenti italiani che – per limiti tecnologici del proprio apparecchio o per timore di sottoscrivere abbonamenti onerosi – non sfruttano il cellulare per collegarsi ad Internet e, per scrivere un messaggino, non possono che avvalersi del servizio di invio SMS tradizionale, ed è quantomeno per loro che il tetto massimo del prezzo dei messaggi deve rimanere in un limite ragionevole e contenuto.

Esistono, infine, almeno due ulteriori aree di intervento su cui finora nessuna Authority si è ancora espressa: la sopravvivenza (in non pochi piani tariffari) dello scatto alla risposta, nonché della tassa di concessione governativa: retaggi di un passato in cui questi addebiti rappresentavano un male ineluttabile, ma che oggi – per le attuali condizioni tecnologiche e per la vetustà della convinzione che il telefonino sia un bene voluttuario e/o lussuoso – hanno perso significato.

Dario Bonacina


Dario Bonacina (360 articoli)

Tecnico informatico e TLC per un gruppo industriale, freelance blogger/journalist, ha collaborato e collabora con varie testate e siti di informazione tecnologica tra cui ComputerWorld, Punto Informatico e Tekneco.


Abbiamo parlato di:
, , , , ,

Commenti (Facebook)
Commenti (locali)
  1. heyric ha detto:

    Che significa “chiedere la tariffazione senza scatti?”; a parte il cambio piano, sembra che lo scatto alla risposta viene aggiunto “al secondo”, per esempio invece di 16c subito si pagano circa 1c ogni 4 secondi per il primo minuto? Ma i gestori lo sanno?
    Perchè non riportate il link alla delibera di AGCOM??

  2. luana ha detto:

    Ho letto con interesse questo articolo, bravi a citare Skebby, io lo unìso da qualche mese e devo dire che il risparmio si vede!!!!




Nota: La moderazione in uso potrebbe ritardare la pubblicazione del commento. Non è necessario reinviarlo.

*