Network Cap, una pessima idea presente e futura

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Sara Polizzi Anderson
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Pubblicato il: 01/09/2008
Commenti 2 commenti

Londra – Di quando in quando Comcast, il celebre Internet provider statunitense ormai ospite ricorrente delle cronache, salta all’attenzione dei media per i suoi contrasti con la Federal Communication Commission, per contestazioni forti dei clienti o per politiche di network management spesso contestate.

L’ultima avventura è il cap di 250 GB/mese, di cui questo Blornale ha dato informazione la scorsa settimana. Secondo alcuni osservatori, tuttavia, l’idea di applicare un cap è una pessima idea, tanto nell’immediato quanto nel futuro della Rete. L’Italia, che dal canto suo generalmente non applica tecniche di limitazione al traffico broadband flat, farà bene comunque ad esaminare i fatti per prevenire future “sterzate”, che potrebbero rivelarsi gravemente nocive per il progresso tecnologico.

Spiega GigaOm, riferendosi a tutte le circostanze in cui in passato si è occupato del fenomeno:

Non saranno dunque i cap, conclude GigaOm, a risolvere il problema. E neanche gli ampi tentativi di applicare tecniche di “network management” come il throttling. Se le reti broadband non possono accontentare la domanda, gli States si troveranno in gravi defaillances in campo tecnologico.

Facile concludere che altrettanto accadrebbe all’Italia: per fortuna, ad oggi vi sono esempi di grande chiarezza, come quello di NGI, che pubblicizza la propria ADSL economica dichiarando esplicitamente che il traffico P2P è limitato, consentendo così al cliente un acquisto consapevole. Una chiarezza che non riguarda proprio tutti gli ISP italiani e che, invece, è d’obbligo non solo per correttezza commerciale, ma per favorire la consapevolezza dei consumi. E per non commettere, come spesso accade, gli stessi errori che ha già commesso l’America.

Sara Polizzi Anderson


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  1. Anonimo scrive:

    [...] un articolo interessante, un po datato ma oserei dire "profetico", sul networking cap. Network Cap, una pessima idea presente e futura – The New Blog Times [...]

  2. [...] (50? 100 GB?) ci deve essere per preservarla. Nella rete fissa la cosa ha meno senso (sono molte le valide opinioni in tal senso), ma il network cap rischia di diventare una necessità per preservare le connessioni di [...]

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