Palm Pre 2 è pronto al decollo
Raggiungerà domani il mercato francese il nuovo smartphone “touch” di HP-Palm. Riuscirà ad essere realmente innovativo e a combattere ad armi pari con gli altri touch-phone del settore?
Milano – Dopo i rumors, ecco gli annunci ufficiali: il Palm Pre 2 è realtà e sta per arrivare. Sbarcherà sul mercato francese domani, come annunciato ieri da HP (che ha acquisito Palm alcuni mesi or sono), facendo assaggiare in esclusiva agli utenti d’oltralpe il nuovo webOS 2.0.
Display touchscreen HVGA da 3,1 pollici, fotocamera da 5 Megapixel con led flash, tastiera qwerty di tipo slide, connettività WiFi+Bluetooth, modulo GPS, accelerometro, memoria interna da 16 GB, sensori di luminosità e prossimità caratterizzano il nuovo touch-phone a cui spetta il compito di scrollare dal brand Palm i sedimenti di quella polvere che da qualche anno si è posata sul marchio che, insieme al BlackBerry, nella prima metà degli anni duemila ha sdoganato presso la clientela business il concetto di smartphone.
Compito non facile: il mercato ora si è esteso e lo smartphone non è più solamente uno strumento per uomini d’affari. Oggi i supertelefonini sono nelle mani di tutti, per la loro attitudine a collegarsi a Internet, ad interfacciarsi ai social network, ad utilizzare applicazioni e giochi nonché alla multimedialità che ha aperto loro le porte dell‘intrattenimento. Possibilità che hanno catapultato questi dispositivi dalla nicchia al mondo intero e che hanno favorito il moltiplicarsi dei competitor.
E così i concorrenti storici hanno passato il testimone ai nuovi protagonisti che hanno saputo cavalcare il cambiamento: Apple con iPhone e Google con Android stanno crescendo. La scorsa settimana Microsoft ha lanciato il nuovo Windows Phone 7, candidandosi come terzo polo di quel mondo mobile connesso in modalità touch, dove ora anche Palm vuole ritagliarsi un proprio spazio.
Uno spazio che non può essere limitato solo al Pre 2 e ai suoi eventuali fratelli. Nel mondo mobile connesso in modalità touch, infatti, non ci sono solo gli smartphone con display tuttofare. Questi rappresentano una fetta di mercato interessante, ma sono l’anticamera di un altro mondo: quello dei tablet, in cui giocano da titolari gli stessi player visti sopra e che sembra pronto ad accogliere anche RIM.
In questo settore, come in altri, non c’è un posto da leader per tutti. Non c’è nemmeno nella telefonia mobile, che ad esso è funzionale e parallelo: guardando all’Italia, ad esempio, gli operatori reali (non considerando quelli virtuali, dunque) sono quattro, ma sono TIM e Vodafone ad avere insieme il 65% del mercato. Negli USA, solo Verizon e AT&T possono essere definiti protagonisti, mentre Sprint e T-Mobile soffrono per la loro ridotta fetta di mercato.
Accantonando per il momento l’incognita Microsoft, nel mercato che ora vede spiccare Apple e Google, qualcuno pensa che Palm potrebbe puntare ad un target differente, sia da quello della mela morsicata che ha la preferenza della clientela premium , sia da quello di Android che mira a quella più geek. Rimangono la clientela business, che per Palm è “storica”, e quella dagli interessi più generali, ossia il pubblico in cerca di uno smartphone, ma senza badare all’immagine dell’iPhone, ne’ alla versatile tecnicità del sistema di Google.
In questo periodo di manierismo, in cui molti produttori – grandi e piccoli, noti ed emergenti – cercano di salire sul carro guidato dall’azienda premiata dal mercato, forse la soluzione migliore sarebbe imitare non il prodotto, ma la filosofia che è alla base della sua realizzazione. Saper innovare e presentare qualcosa di inedito – o di migliore – sarà la chiave del successo per uno smartphone intenzionato a contrastare Apple, Android & C.
Il Palm Pre 2 avrà più chances di trovare la propria strada e di rendersi appetibile se sarà dotato di feature innovative. Le possibilità di ridurre il rischio di omologazione ci sono, dato che si tratta di un prodotto sviluppato in toto da un’unica azienda (non c’è un hardware che si avvale di un sistema operativo altrui e già utilizzato per altri device). Sarà dunque opportuno, per Palm, giocare bene le proprie carte. Altrimenti sarà… just another touch-phone.
Dario Bonacina





































