LikedIn prepara l’OPA

The New Blog Times
La Redazione
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Pubblicato il: 10/01/2011
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Il celebre professional social network starebbe pensando all’Offerta Pubblica di Acquisto: un’evenienza tutt’altro che remota, benché non ancora confermata ufficialmente, che cambierebbe diverse carte in tavola

Roma – LikedIn, il celebre social network per uso professionale, potrebbe essere la prima azienda nel suo genere ad alimentare la sete degli investitori nel mercato caldissimo dei social network: starebbe pensando, per il 2011, a una OPA (Offerta Pubblica di Acquisto), da concretizzarsi entro i primi tre mesi dell’anno.

Secondo le cronache risulta infatti che LinkedIn avrebbe assunto alcuni esperti bancari di Bank of America Merrill Lynch, di Morgan Stanley e di JPMorgan Chase, al fine di farsi offrire consulenza sul tema.

Non è noto alcun importo, tuttavia gli osservatori ritengono possa essere alquanto ridotto rispetto alle dimensioni finanziarie dell’azienda. Attualmente, nel trading privato, essa è stimata attorno ai 2.2 miliardi di dollari.

Potrebbe essere una mossa estremamente smart per LinkedIn, in quanto ne trarrebbe beneficio sfruttando l’onda di investimenti già in essere su altri social media. Potrebbe altresì aiutarla a fronteggiare la medesima circostanza vista da Facebook, che dovrebbe realizzarsi nel 2012.

“LinkedIn ha la sua storia da raccontare e questa opportunità gli offre l’occasione di venire allo scoperto e raccontarla”, ha spiegato Colin Gillis, analista di BGC Partners. “Anche se i due modelli di business sono diversi, è opportuno per LinkedIn sfruttare l’occasione ed evitare così di restare sommersa dal rumore prodotto dalla vicenda Facebook”.

Molti media hanno tentato di farsi rilasciare dichiarazioni da LikedIn, ma senza successo. Un portavoce ha fatto sapere che “un’OPA è una delle tante tattiche che potremmo decidere di attuare. Siamo concentrati nel far crescere il nostro business e nel fare ciò che è nel maggior interesse a lungo termine per azionisti e iscritti di LikedIn”.

Il network di LikedIn ha oggi 85 milioni di iscritti, per la maggioranza professionisti, dispone di mille impiegati ma nonostante ciò non è detto riesca a fregiarsi di un potenziale di crescita esplosivo come quello di Facebook. Tuttavia, osservano in molti, è uno dei primi social media a essere redditizio, attraverso i ricavi ottenuti da pubblicità e servizi premium.

Pur non avendo rivelato i propri rendiconti finanziari, secondo la maggior parte degli analisti la sua revenue 2010 dovrebbe essersi attestata intorno ai 200 milioni di dollari. L’azienda è figlia dell’ex funzionario PayPal e finanziatore di Facebook Reid Hoffman, un imprenditore di successo di Silicon Valley e un investitore che l’ha aiutata molto a “sforare” nel boom dei social network.

L’azienda ha a suo tempo ottenuto 100 milioni di dollari di finanziamenti da società di investimenti quali Sequoia Capital, la stessa che ha in altri periodi anche finanziato Apple, Google e Oracle. Anche nomi come Greylock Partners, Bessemer Venture Partners e la stessa Goldman-Sachs hanno investito in LinkedIn: dunque, l’OPA sembra tutt’altro che un’opzione remota.

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