Novità

Marco Valerio Principato
Di
Pubblicato il: 21/10/2008

Aggiornamento: 4 aprile 2015

Questo sito ha attraversato, come accade a tutti, diversi “stati” gestionali durante i quali l’impostazione è lievemente cambiata.

Sta ancora cambiando oggi, dato che il Web è qualcosa di vivo, perché fatto – in fin dei conti – di persone.

Nel pieno del suo settimo anno di presenza online, nonostante una “concorrenza” (se così vogliamo chiamarla) impietosa, numerosa e aggressiva, ma spesso di bassa lega, scarsa qualità e opportunista, si può dire che ancora “regge”.

Sul piano del corretto impiego della lingua italiana di concorrenza ne ha ben poca: il mondo del giornalismo su carta ancora si può considerare valido, ma quello online oggi ha perso l’attenzione per la qualità degli enunciati. La fretta è sempre cattiva consigliera e il rileggere quel che si è scritto viene considerato una perdita di tempo: così sempre più spesso sul Web ci si trova di fronte a testi pieni di imperfezioni, errori, omissioni, licenze sintattico-grammaticali che un tempo avrebbero prodotto scherno e derisione.

Ma oggi, altrettanto spesso, manca chi è in grado di accorgersene. Ed è così che nascono modi di dire scaturiti dal nulla (si pensi all’uso del “piuttosto che” impiegato come “oppure”, all’ormai diffusissimo “ma anche no”, di cui è rarissimo trovare contesti corretti di impiego), con effetti nefasti sulla salute della lingua, la crescita culturale e, soprattutto, il travaso di conoscenza.

Certamente, anche per questo sito – o, per meglio dire, per chi ne è responsabile ed estensore –  ci sono stati momenti di riflessione in cui non sembrava possibile dare ancora senso a questa attività.

Oggi, forse, la più giusta “via di mezzo” può essere quella del comportarsi in maniera flessibile: laddove ci sia da dare una notizia vera e propria perché ritenuta importante lo si farà; laddove una notizia sia solo da commentare lo si farà; se c’è solo da riflettere ad alta voce lo si farà; se c’è solo da spiegare o divulgare lo si farà.

Abbiamo mantenuto il look – né potremmo fare diversamente – e curato che, nel complesso, tutte le funzionalità siano attive e rispondano agli scopi. Il “motore” (Wordpress) è sempre tenuto aggiornato, le funzioni aggiuntive sono sempre curate e l’integrazione con il mondo social – nonostante tutto – c’è e ci resterà, se mai si amplierà.

“Nonostante tutto” perché essa comporta, sia pure non per azioni condotte direttamente da questo sito, delle (a volte pesanti) violazioni della privacy in termini di tracciamento e “schedatura”. Far comparire un box commenti, un widget o altri “accessori” di Facebook, di Twitter e altri circuiti richiama funzioni, pur esterne e non gestite da questo sito, di notevole invasività.

Lo accettiamo non perché siamo d’accordo, ma perché il popolo del Web, in un modo o nell’altro, ha fatto sapere che non gliene importa nulla: preferisce il luccichio di pulsanti e nuvolette alla sicurezza di un ambiente “filtrato”, come piacerebbe a chi scrive. L’unica nostra speranza è che quando poi se ne discorre, cercando di spiegare cosa accade, dei “semìni” da qualche parte li lasciamo e, per tanti che non attecchiranno, qualcuno invece attecchirà.

La conoscenza, da sempre, ha avuto bisogno di mezzi per essere travasata. Prima la voce, poi lo scritto su vari supporti (dalla pietra al papiro e poi alla carta), oggi il Web e i social media, che oggi sfruttiamo: sarà sempre meglio che tacere, perché tacendo di sicuro la conoscenza non viaggia.

Per soddisfare la curiosità di qualcuno che ha chiesto «se siete un blog, come mai avete un utente redazione e chi ci scrive?», la risposta è semplice: oltre a chi scrive e a Dario Bonacina, dietro a quell’utente ci sono alcune persone che collaborano, anche se il loro nome non compare perché non possono/vogliono farlo comparire per loro ragioni. Siamo in epoca di globalizzazione: l’interfaccia di redazione è utilizzabile da qualsiasi parte del mondo, dunque non è strano che un articolo complesso nasca a New York o a San Francisco, sia riletto a Milano, venga integrato di immagini a Verona, corredato di una scelta di filmati a Napoli e sia ancora riletto, editato, approvato e messo in pubblicazione a Roma.

Buona lettura.

Marco Valerio Principato


  • Consiglia su Facebook
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su FriendFeed
  • Condividi su Pinterest
  • Pubblica su MySpace
  • Invia su Segnalo
  • Invia a Diggita
  • Segnalibro su Google
  • Pubblica su Blogger
  • Condividi su Google Reader
  • Condividi su Google+