Annunciato il documento unico elettronico. Ma per quando?

The New Blog Times
Dario Bonacina
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Pubblicato il: 28/04/2011
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Nel 2012, salvo ulteriori differimenti, la Carta d’Identità Elettronica dovrebbe realmente entrare in vigore. Nel frattempo giunge l’annuncio dell’introduzione del “documento unico”, in cui il cittadino troverà anche patente e passaporto

Torna d’attualità la Carta di Identità Elettronica, ma in versione innovata: nei dettagli del piano economico mirato al rilancio dell’Italia a costo zero – annunciato nel periodo pasquale dal Ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli – sembra infatti abbia trovato posto anche il documento unico, che “riassumerà anche il codice fiscale, la tessera sanitaria, la patente, il passaporto”.

Il progetto della CIE ha preso il via dieci anni fa, con la sperimentazione dei primi esemplari di una card pensata per riunire in un unico documento elettronico tutti i dati contenuti nei certificati di nascita, di residenza, di stato civile, di cittadinanza, di stato di famiglia, integrati dal codice fiscale, dagli elementi della sanicard (la tessera sanitaria), della carta dei servizi, dai vincoli sulle possibilità di espatrio e da altre informazioni personali.

Da allora sono trascorsi due lustri e, nel frattempo, c’è stata l’entrata in vigore “ufficiale” del gennaio 2006, ma la Carta di Identità Elettronica non puà ancora essere ritenuto il documento identificativo degli italiani e questo è un dato di fatto, vista la sua scarsa diffusione, nonostante la pagina dedicata nel sito web del Ministero dell’Interno spieghi ai cittadini che, “terminata la fase di sperimentazione, la carta d’identità elettronica sarà operativa per tutti i cittadini. Le regole tecniche del nuovo documento di riconoscimento personale sono state indicate nel Decreto Interministeriale dell’8 novembre 2007”.

La versione ministeriale sopra riportata sembra ed è effettivamente datata, ma in realtà in quelle parole non c’è nulla di inattuale: la fine della fase sperimentale è stata infatti fissata con l’ultimo decreto milleproroghe, che ha differito la data di introduzione della Carta d’Identità Elettronica, con fotografia e impronte digitali, al 1 gennaio 2012.

Pertanto è già previsto dallo scorso anno che il naturale prosieguo del progetto relativo alla CIE passi per quella tappa e a partire da tale data – salvo ulteriori slittamenti – i cittadini italiani, all’atto di richiedere un nuovo documento di identità, potranno lecitamente attendersi di ricevere la tessera in policarbonato.

La notizia dei giorni scorsi sulla prossima introduzione del documento unico non rappresenterebbe dunque nulla di nuovo, rispetto alla Carta di Identità Elettronica di cui si sente parlare da dieci anni a questa parte, se non fosse per un dettaglio fondamentale: come riportato sopra, tra le entità accorpate nella nuova tessera, si è parlato anche di patente e di passaporto, due ulteriori documenti che già oggi hanno – ognuno – la propria versione elettronica.

L’obiettivo è ottimo: un’unica card con validità internazionale che riunisce tutti i documenti di identificazione del cittadino con informazioni anagrafiche, fiscali, sanitarie e relative alla patente di guida. Ma – come direbbe qualcuno – una domanda sorge spontanea: se finora, dopo una lunghissima sperimentazione, non è stato possibile dare una CIE a tutti gli italiani, perché dovremmo credere che l’ultimo annuncio sul documento unico si possa concretizzare in breve tempo e portare i benefici auspicati?

La risposta credo possa essere attesa per il prossimo annuncio ufficiale: personalmente, constatando quanto avvenuto in precedenza sul tema, non mi attendo una agile e rapida esecuzione del progetto, ma a volte le sorprese favorevoli si verificano quando meno le si aspetta.

Dario Bonacina

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Tecnico informatico e TLC per un gruppo industriale, freelance blogger/journalist, ha collaborato e collabora con varie testate e siti di informazione tecnologica tra cui ComputerWorld, Punto Informatico e Tekneco.


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