Facebook, ecco le Smart List e cosa ne penso
Ricordate? Qualche giorno fa davamo notizia dell’imminente arrivo delle c.d. Smart List, le liste intelligenti di amici, una novità che Facebook ha promesso a tutto il mondo nel giro di poco tempo. Ebbene, sono arrivate, adesso sono attive sulla mia utenza e credo anche sulle utenze della maggior parte dei frequentatori italiani del social network di Mark Zuckerberg.
Devo ammettere che sono veramente una trovata intelligente: in pochi minuti, come accennavo nell’articolo in cui davo la notizia, sono riuscito a costruire una lista personalizzata in cui compaiono solo gli amici corrispondenti alla palestra che ho frequentato lo scorso anno, invece di fare tutto “a mano”.
La funzionalità è facilissima da usare: si clicca, sulla sinistra, su “Altro” accanto a Liste. Nella schermata successiva, alcune le propone già Facebook sulla scorta di dati evidenti: per esempio, amici più stretti, conoscenti, amici della stessa città, che hanno studiato nella stessa università, eccetera.
A me serviva – tra le altre – una nuova lista: Palestra Ex Ego-EUR (ad agosto ha cambiato nome e gestione, per questo “Ex”). Ho cliccato su “Crea una lista” e gli ho dato il nome. A quel punto, Facebook propone una sorta di “nuova bacheca”: al centro una grande icona di un giornale stilizzato e la scritta con il link per aggiungere amici. Cliccando, il solito pop-up à la Facebook in cui compaiono tutti i propri amici. Se sono tanti, li si può cercare per nome con il box di ricerca, altrimenti si scorre la lista, si cliccano, dopo il click compare sull’amico prescelto il segno di spunta, e così via fino al completamento.
Una volta cliccato su “Fine”, la lista è pronta, ma l’aspetto intelligente sta poi nell’uso di questa lista. Ciascuna lista può essere “aggiunta ai preferiti”, il che significa trovarsela nella Home Page sulla sinistra, sotto ai primi link.
Se clicco su “Palestra Ex Ego-EUR”, la mia bacheca si trasforma: le notizie e gli aggiornamenti di stato che vi compaiono sono solo quelli postati da quegli amici. E ancora: se clicco su “A cosa stai pensando” con l’intenzione di pubblicare uno stato o una notizia, automaticamente la “Privacy” non è più è impostata su “Solo amici” come la uso io di solito, ma direttamente su “Palestra Ex Ego-EUR”. Ciò significa che tale aggiornamento di stato verrà visto esclusivamente da quegli amici e non da altri.
Il vantaggio è enorme, anche in termini di leggibilità. Per esempio: mettiamo io volessi pubblicare un aggiornamento di questo tipo:
Vi informo che domenica prossima 25 settembre alle 10, con il mio attuale insegnante di fitness, facciamo una master di step coreografico alla palestra XY. La partecipazione è vincolata alla semplice prenotazione da farsi presso XZ con almeno due giorni di anticipo. Se siete interessati, ci incontriamo e ci divertiamo insieme. Ciao.
Tutto questo sarebbe di interesse – almeno potenziale – per tutti quegli amici, ma di certo sarebbe di interesse pari a zero per la strangrande maggioranza degli altri amici. Grazie a questa modalità di funzionamento delle Smart List, nessuno al di fuori di loro verrà disturbato in bacheca da un mio post del tutto privo di interesse, che rischia anche di far pronunciare loro la fatidica frase dialettale “mo’ lo unfriendo, ‘sto Marco Valerio Principato, che scrive cose delle quali a me non me ne può fregar di meno…”, rompendo così un’amiciza che, in altre argomentazioni, può invece essere fruttuosa.
Medesimo discorso l’ho appena fatto con una nuova Smart List, che ho intitolato “Giornalisti”: in essa compaiono persone come Pino Bruno, Vittorio Zambardino, Federico Guerrini ed altri (ho fatto i nomi perché questi, in certo qual modo, sono già “personaggi pubblici”). Ovvio che se voglio informare loro di un avvenimento di interesse per il settore, come ad esempio un convegno sulle nuove tecnologie per il giornalismo, l’uso di questa lista personalizzata è utilissimo e di valore elevato: eviterò, per esempio, a tutti gli amici della palestra di sapere di quel convegno, del quale probabilmente a loro non interessa gran che.
Nulla vieta – sia chiaro – di inserire uno qualsiasi degli amici in più di una lista: per esempio, tra gli amici della palestra c’è anche una persona che è giornalista. Ovviamente, l’ho inserita in entrambe le liste e questo non è un problema: se i miei post dovessero riguardare il fitness li riceverà in quanto interessata come sportiva, se invece dovessero riguardare il giornalismo li riceverà ugualmente come giornalista.
Un vivo plauso, dunque, a Blake Ross e a tutto il team. Senza per questo non essere consapevoli che, come al solito, Facebook – come tutti – non fa mai niente per niente: è ovvio che suddividere, in qualsivoglia maniera, gli amici corrisponde a fornire al social network ulteriori informazioni su di sé e sui propri amici. Anche questo, quindi, va fatto con cautela, consapevoli del fatto di condividere con la… famiglia Zuckerberg ulteriori informazioni.
Bene, io sto andando… a finire di riorganizzare gli amici.
Marco Valerio Principato
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[...] le “smart list” che permettono una migliore organizzazione degli amici in [...]
Per “Ro”: No, naturalmente. Può intuirlo: è logico che se ho scritto un post rivolgendomi a tutti coloro che condividono uno stesso interesse, è molto probabile che chi legge intuisca di essere stato incluso in una di quelle liste. Ma ciò non significa che l’amico possa sapere quali liste ho predisposto e in quali di esse è presente: lui / lei si limita a osservare di aver ricevuto il post in bacheca, tutto qui.
Saluti
Ma non ho capito una cosa: il lettore di un tuo post può vedere anche chi insieme a lui può leggere quel post???