IE9 perde ancora quote: un piccolo perché lo so anch’io

Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 04/10/2011
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Un nuovo studio evidenzia nuove perdite di share da parte di Internet Explorer. Ormai non sorprende più nessuno, ma forse un piccolo “perché” del fatto lo so: provo a raccontarvelo?

Avete fatto caso che, a onde alterne, si leggono post e articoli in cui si annuncia di questa e quella società di rilievi statistici secondo cui Internet Explorer perde terreno, non conquista più di tanto, non è adottato come si vorrebbe, eccetera? Ce ne è uno nuovo: stavolta è il turno di Net Applications, dal cui rilievo si evince che il mese scorso il browser della casa di Redmond avrebbe perso la più grossa quota di share a partire da dicembre 2010.

A beneficiarne sono stati pressoché i soliti: Chrome, che ha rosicchiato sette decimi di punto (!), Safari che ne ha rastrellati quattro decimi, e via discorrendo. Roger Capriotti, capo del marketing di IE – racconta Computer World - sembra sia stato bravino a voltar frittate, illustrando quegli stessi dati in maniera tale da evidenziare una crescita di IE, anziché una diminutio.

Poco importa riempirsi la bocca di parole, guardiamo ai fatti.

Chi mi segue sa bene che non sono un grande ammiratore di Internet Explorer: l’ho detto e chiarito più volte, è la mia personale opinione, dunque non ha alcuna pretesa di essere la “verità”, ciascuno può pensarla diversamente in piena libertà.

Mi tolgo per un attimo il cappellino di blogger e ne indosso due al contempo: quello di responsabile di questo sito e quello di sistemista del medesimo. Come responsabile, ovvio che cerco di tenere la casa in ordine, di fare le pulizie e di far sì che le pagine del sito siano gradevoli, funzionali e piacevoli da leggere, sia per quanto concerne i contenuti che l’aspetto grafico. Come sistemista, mi “spetta” l’incarico di far sì che tali operazioni si traducano in altrettante righe di codice PHP (il linguaggio utilizzato da WordPress, motore di questo sito, e dal relativo server).

Mentre scrivo articoli, rileggo, correggo, vado a caccia di informazioni e “guido la barca”, lavoro anche su un server off-line (non accessibile da Internet), sul quale c’è in permanente servizio una copia di questo sito (con notizie ferme a molto tempo prima, ma non importa) sulla quale si effettuano test, variazioni, prove, modifiche e verifiche.

Una delle cosine che sto facendo è l’apportare alcune modifiche alla Home Page. Tutti dettagli, se vogliamo, nulla di “radicale”, ma nel complesso il colpo d’occhio ne trae beneficio. Per esempio, il nome dell’autore, la data e l’ora ora diventeranno leggermente più scuri (“color:gray”), ci sarà meno spazio vuoto tra titolo, autore e occhiello introduttivo, ci sarà un certo aggiustamento nel blocco “World Class”, le immagini saranno tutte leggermente abbassate per far sì che inizino esattamente all’altezza del testo e non più in alto, e varie altre cosine.

La modifica è pressoché fatta, la potete osservare nello screenshot qui sotto (l’articolo continua dopo):

La visualizzazione della Home del NBTimes modificata in Chrome

La visualizzazione della Home del NBTimes modificata in Chrome

Ma torniamo a Internet Explorer e vediamo se indovinate. Non ci arrivate? Ve lo dico subito. Le modifiche fatte funzionano perfettamente e correttamente con:

  1. Chrome
  2. Chromium
  3. Firefox
  4. Safari
  5. Opera
La visualizzazione della Home del NBTimes modificata in Internet Explorer 8: va quasi bene (click per ingrandire)

La visualizzazione della Home del NBTimes modificata in Internet Explorer 8: va quasi bene (click per ingrandire)

Dimentico qualcuno? No, niente affatto, Internet Explorer non l’ho dimenticato. Non c’è perché è l’unico browser su cinque a non visualizzare del tutto correttamente le modifiche fatte.

Fa eccezione Internet Explorer 8, che si comporta quasi bene, evidenziando solo un lievissimo disallineamento nel box della pagina, pari a un solo pixel, diciamo trascurabile. La prova è nello screenshot qui a destra.

Invece, utilizzando Internet Explorer 9 in Windows 7 – che dovrebbe essere il browser mainstream, “il più usato” (o vorrebbe esserlo ancora di più) – il risultato è che fa i capricci: alcune immagini non risultano allineate bene, altre hanno il bordo che si distanzia, il blocco commenti della sezione World Class risulta basso (va oltre le coordinate della base del rettangolo immagine) e tante altre cosine su cui sorvoliamo, per ora.  Tutto ciò accade solo con Internet Explorer 9, e neppure sempre, il che dimostra che ci sono altri fattori dai quali il browser si lascia in qualche modo influenzare.

Non voglio entrare nel merito: la spiegazione c’è, e ovviamente dovrò lavorarci per far sì che – ancora una volta – il foglio di stile si comporti in maniera diversa a seconda se il browser in uso sia o meno Internet Explorer.

Lo farò, certo che lo farò. Ma vi rendete conto che ancora adesso, nel 2011 – e stiamo parlando di normale HTML, neppure di HTML5 – si è costretti, come sviluppatori / sistemisti, a fare una cosa del genere?

Lo trovo semplicemente assurdo. Microsoft non mi venga a dire che tutti gli altri sbagliano e solo lei fa le cose fatte per bene, sarebbe semplicemente patetico. Anche perché questo è un problema di cui l’intero mondo, se solo utilizzasse esclusivamente Mac OS X o Linux, non si accorgerebbe mai.

Dunque, non voglio dire che sia questa la ragione dell’ulteriore declino constatato da Net Applications, ma certo che non sono io l’unico sistemista o sviluppatore del mondo che si è imbattuto in un simile comportamento e non è certamente la prima volta che l’argomento occupa qualche titolo.

Forse, a mio personale avviso, Microsoft dovrebbe solo fare un piccolo sforzo di allineamento, far sì che il suo browser non faccia mai più accadere cose del genere, quale che sia il motivo – ripeto, ora non entriamo nel merito – ma far sì che si comporti come si comportano tutti gli altri, i quali non provocano, in circostanze come questa, gli stessi problemi.

Solo allora, forse, la gente smetterà – appena messa su una macchina Windows – di preoccuparsi per prima (o primissima, in qualche caso, o molto presto, in qualche altro) cosa di installare un browser alternativo a Internet Explorer. E a impostarlo altrettanto presto come browser di default.

Marco Valerio Principato


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