Windows 8, arriverà… già morto? Non è improbabile
Squillano le trombe e si comincia a parlare di Consumer Preview per Windows 8. Tutti ne parlano, tutti lo dicono ma… siamo sicuri che il nuovo arrivato avrà vita così facile? Io non lo sarei così tanto
È un po’ che non si sente la mia voce, lo so: sono impegnato. Sto studiando per l’esame di Linguistica, che debbo sostenere (neve permettendo) mercoledì prossimo, 15 febbraio 2012, e sul quale ho severe perplessità, ma di questo parlerò dopo l’esame, magari sul blog personale Nibble: qui sarebbe fuori tema. Ciò però non mi ha impedito di dare un’occhiata ai titoli e ce ne è uno sul quale volevo non solo informare, ma anche dire la mia: Steven J. Vaughan-Nichols, blogger di ZDNet, qualche giorno fa ha sparato una delle sue e me la sono “segnata”. Secondo Vaughan-Nichols, Windows 8 arriverà in commercio… già morto e io sarei sostanzialmente d’accordo, ma ora ne parliamo.
Il celebre blogger ha suddiviso la sua story in cinque punti, le cui aperture la dicono già lunga. La prima: nessuno ha bisogno di Windows 8 sul desktop. La seconda: Metro, un’interfaccia brutta (ugly, dice) e inutile. La terza: dove sono le applicazioni per Windows 8? La quarta: sviluppatori Windows contrariati (ma vexed sta bene anche con “vessati”). La quinta: troppo poco, troppo tardi per il mercato smartphone e tablet.
Io me la sentirei di metterci il carico da 11. Ricordare la tipica “sequenza Microsoft”: una versione buona, una no. Ricordate? Windows 7: ottimo. Windows Vista: un flop. Windows XP: ottimo (e resiste impavido). Eccetera. All’indietro, la solfa si è sempre ripetuta con solo qualche lieve eccezione. Sembra abbastanza probabile che anche al successore di Windows 7, come nei sillogismi, si prospetti lo stesso scenario.
Per farla breve: Vaughan-Nichols è convinto che non ci sia pressoché nulla di fattibile in Windows 8 che non possa essere fatto con Windows 7. Boot più veloce, un “Windows Store”, il boot da USB, l’uso di meno memoria e altre rinfrescatine sarebbero un po’ poco per giustificare un “ricominciamo daccapo: nuovo hardware, nuovi problemi di compatibilità, nuove caratteristiche dell’architettura, specie lato server, ecc. ecc.”. Difficile dargli torto. Per di più, la gente solo adesso sta trovando un po’ di pace con Windows 7: il Service Pack c’è, il sistema è stabile e le macchine girano bene, anche quelle non proprio supernuove.
Anche sull’interfaccia Metro Vaughan-Nichols è perplesso: cambi di abitudini, menu “start” scomparso, un’interfaccia di una filosofia completamente diversa a lui ricordano persino… Windows 1.0 (si parla di eoni fa, quindi) e non si può dargli tutti i torti, per chi se lo ricorda. Per quanto mi riguarda, ho ben detto che non amo neppure l’interfaccia Unity di Ubuntu, figurarsi se potrebbe mai attirarmi in Windows.
Sul piano delle applicazioni, benché si parli a destra e sinistra di compatibilità, c’è ben poco di nuovo e, in particolare, di “dedicato” a Windows 8. Il sistema è nuovo, è vero, ma Vaughan-Nichols si stupisce del fatto che nemmeno il prodotto flagship di Microsoft, ossia Office, sia disponibile in versioni allineate al nuovo sistema. E anche qui, la vedo dura a dargli torto.
Quanto agli sviluppatori, Vaughan-Nichols è perplesso per quanto attende questi ultimi: lo sviluppo in Windows 8 si prospetta alquanto diverso e richiederà un nuovo vortice di fasi addestrative in assenza delle quali produrre applicazioni capaci di sfruttare appieno Windows 8 sarebbe difficoltoso e improduttivo.
A chiudere, Vaughan-Nichols agita la frusta sul piano dei tablet e degli smartphone. E non ha tutti i torti: se Metro nasce proprio per avere un occhio di riguardo verso quei mondi, è anche vero che una ben larga fetta di clientela vuole – anzi, vorrebbe – Windows sulla propria Workstation, dove, è innegabile, un santo mouse e una santa tastiera ci sono, ci saranno e ci resteranno ancora per un pezzo. Quello, per Metro, non è un ambiente favorevole, anche questo è innegabile. Ci si metta anche che, sul piano degli smartphone, Vaughan-Nichols sottolinea la mancanza di interesse in una tale piattaforma da parte degli operatori cellulari USA. Figurarsi in Europa: peggio.
Non si tratta di essere detrattori, né pessimisti: questi sono i fatti, c’è poco da fare. Nel titolo, ho scientemente utilizzato una figura retorica chiamata litote (non è improbabile invece di è probabile): serve proprio per ottenere il doppio effetto, da un lato dell’attenuazione, per rispetto a chi si sentirà “colpito”, dall’altro dell’ironia. Un’ironia, però, tutt’altro che gratuita, se solo non si chiudono gli occhi.
Sono pronto a essere controargomentato, naturalmente. Ricordo, però, che questa è l’area Opinioni, dunque ho solo espresso il mio punto di vista, che vedo coincidere in gran parte con quello di Vaughan-Nichols. Nello stesso tempo, mi piacerebbe di chiedere a un System Administrator e a un CTO, che hanno appena assistito all’assestamento del proprio parco macchine, quanto sarebbero disposti a ricominciare daccapo a così poco tempo dalla… ritrovata pace.
Marco Valerio Principato





































Per “Simoncello”: totalmente d’accordo.
Saluti
Ho installato un emulatore dell’atari 1040st: va da Dio!
Non mi ricordo su quale sistema oparativo (a parte il pallottoliere mesopotamico e il primo ENIAC, ce li ho tutti), ma tant’è.
Per i sofware aziendali, qualsiasi sistema operativo va malino, per le cose creative, pure.
Per far le cose veramente bene, bisognerebbe assemblarseli da se i computer, circumvenendo i paletti di tutti i sistemi operativi e di tutti i programmi, nessuno escluso.
Distruggerli a volte, che fa anche più buon sangue, e ci ricorda che siamo umani.
O tornare ai bei tempi andati a 8, massimo 16bit: per il piacere personale, è anche meglio crearseli paletti…
Vorrei far notare che le informazioni date sono inesatte o comunque fuorvianti: quando si riferisce all’impossibilità di poter installare il nuovo sistema Windows per l’ennesima, inutile protezione anti-contraffazione, forse non sa che:
1. tale protezione non sarà attivata di default, quindi se vorrà il 29 potrà benissimo installarsi Windows 8 Customer Preview. Sarà bensì attivata là dove ci saranno i prerequisiti ed in conseguenza di ciò non richiederà l’attivazione all’utente finale.
2. EFI, a differenza del BIOS, non è una ROM, ossia può essere programmato. Lascio a Wikipedia l’onore della spiegazione in dettaglio. In poche parole si potrà benissimo riprogrammare, proprio volendo, la propria scheda madre. Certo Microsoft punta sul fatto che ci sono tante schede madri con tanti EFI simili, ma distinti, ma la cosa sarà fattibile.
Inoltre Lei continua ad insistere che i sistemisti riceveranno carbone a natale perché l’installazione dell’interfaccia grafica sarà opzionale. Le scrivo un segreto: potranno installarla selezionando l’opzione.
Tutti gli strumenti di sistema saranno già inclusi in Windows 8 Server, se vorranno utilizzare strumenti Microsoft (come ad esempio ISS, servizi internet .NET, SQL Server) potranno continuare ad utilizzarli senza problemi, altrimenti chiederanno un aggiornamento dei programmi. Dopotutto se installano un nuovo sistema operativo, sono pronti ad utilizzare software nuovo (mi è già capitato di vedere una rubrica in DOS, senza ricerca, basata su un singolo file. Tempo di cambiare?)
L’interfaccia Metro sarà usata solo ed unicamente per il nuovo menu start e le applicazioni avviate con esso. Sarà utilizzabile come alternativa a quella WPF già usata da tutti i programmi moderni (ossia con meno di cinque anni). Dubito comunque che mancherà la modalità di retro-compatibilità, così chi ha usato fino ad adesso programmi vecchi 12 anni (perché no, dopotutto il software NON si deve mai aggiornare così si evita di ottimizzare la produzione) potranno usare la modalità Windows XP, o se proprio non dovesse andare utilizzare wrapper come WINE, i quali per programmi aziendali funziona perfettamente (e meglio delle modalità di retro-compatibilità Windows).
Le applicazioni Metro non esistono ancora perché ancora non è uscito Windows 8 (né tanto meno una release candidate, quindi che senso avrebbe?), ma già molte software house, quali Mozilla, hanno già dichiarato che le loro applicazioni avranno anche la nuova interfaccia.
Le nuove API di sistema non andranno ad intaccare tutte quelle applicazioni che non toccano chiamate di sistema, al più si dovrà rifare quella parte di programma relativa all’apertura/salvataggio dei file: i più colpiti saranno gli sviluppatori di engine audio/video e gli sviluppatori di driver (anche se su questi ultimi ho qualche dubbio) i quali, comunque, fanno pagare il loro lavoro molto più del sensato.
“Fede”, qui nessuno prende in giro nessuno. Risulta chiaro che il suo è un intento sostanzialmente polemico: oltre all’excursus del suo incedere e all’assenza di una confutazione reale e concreta, lo dimostra l’impiego del c.d. “argomento del bastone” (questo, per chi altro stesse leggendo) a cui Lei ha appena fatto ricorso. Dunque a mio avviso non merita ulteriori risposte né ulteriore seguito in quanto perfettamente inutili, specie per gli altri lettori.
La saluto
Non prendiamoci in giro… riportare le parole di altri che criticano un prodotto e poi dire “questi sono fatti” fa chiaramente pensare chi i fatti ai quali ci si riferisce siano le opinioni esposte e non il fatto che queste opinioni siano state esposte… se poi vuole continuare a giocare con le parole, cosa che le riesce bene certo, allora continui pure da solo, sentirsi parlare scommetto le provoca un piacere profondo… ;)
Fede
Gentile Fede, La ringrazio per avermi insegnato che il suo è un nome di battesimo: chiederò lumi al parroco di zona, perché non l’avevo mai sentito e non è mai troppo tardi per imparare.
Per quanto concerne l’interfaccia di Windows 8 server, concordo con Lei che esso non verrà utilizzato a casa, ma questo agli occhi degli sviluppatori di applicazioni può anche non rilevare: nello specifico, se si sviluppano applicazioni per uso consumer certamente non rileva, se, viceversa, se ne sviluppano per uso business rileva, eccome. Forse Le sfugge che Windows 8, invece, proporrà per default proprio di NON installare l’interfaccia grafica (ne avevamo parlato nell’articolo Windows Server 8, basta con la GUI), dunque a beneficiare dell’assenza di essa saranno prima di tutto gli utenti dei server, che usufruiranno di maggior potenza di calcolo. Meno beneficio ne trarranno – almeno sulle prime – alcuni sistemisti, precisamente quelli che hanno privilegiato la “praticaccia” dell’interfaccia grafica sacrificando l’apprendimento dell’architettura e lo studio delle corrispondenti azioni amministrative a linea di comando. Meno ancora – a breve/medio termine – ne trarranno beneficio quegli sviluppatori che hanno previsto lo sfruttamento delle librerie grafiche, font, motore MSHTML e quant’altro essa offre in sede di attività gestionale dei loro applicativi lato server. Il fenomeno è destinato ad attenuarsi con il tempo e, con gradualità opposta di pari durata, a fornire i vantaggi di un’architettura di interfaccia utente molto più leggera.
Infine, mi spiace doverLa contraddire in materia di argomentazione: la frase “questi sono i fatti, c’è poco da fare” si riferisce chiaramente alle constatazioni esternate dal blogger di ZDNet e non a fatti accaduti, l’enunciato non consente alcuna ambiguità ed è esclusivamente la sua interpretazione a fargliela risultare come una comunicazione di fatti.
Scopo di questa opinione, proprio in quanto tale, non può essere – e non è – quello di ingenerare timori, bensì quello di offrire un altro punto di vista, il cui unico effetto ragionevole non può che essere una maggiore consapevolezza di ciò che tra qualche tempo sarà disponibile sul mercato.
Dopo il 29 febbraio certamente vorrei provare comunque il nuovo sistema e spero di poterne parlare: per farlo, però, mi occorrerà un nuovo computer. Non potrei, infatti, apprezzare alcuna particolare differenza – come può evincersi dall’articolo “Windows 8 provocherà un ulteriore aumento dei costi hardware” – se non mi doto di un computer con architettura idonea a essere sfruttata dal nuovo nato di casa Microsoft. E di questi tempi un computer nuovo potrebbe non essere il primo degli interessi, per me come per molti altri.
Un saluto
Fede è anche un nome di battesimo ;)
Windows 8 server si usa nelle aziende e scegliere di fare una installazione con interfaccia grafica, dove serva, mi sembra una cosa elementare, davvero non vedo il problema, windows 8 server non lo installa certo la gente a casa ma sistemisti preparati nelle aziende.
L’interfaccia grafica, oltretutto, in un server viene di solito utilizzata solo per amministrarlo! Il server risponderà a tutte le chiamate per le quali sono stati installati i servizi/programmi in ascolto, continuo a non vedere il problema, anzi bisogna elogiare ms visto che si è sempre criticato il dover per forza installare l’interfaccia grafica in tutti quei server dove è superflua se non dannosa, vedi web server ecc…
Dubito anche fortemente che l’installazione senza interfaccia grafica (già disponibile in windows server 2008) venga proposta di default e finchè il SO non sarà in RTM meglio non dare per sicure certe affermazioni si rischia di inciampare.
Per concludere se siamo nell’area opinioni non si cerchi di farle passare come fatti, la sua frase “Non si tratta di essere detrattori, né pessimisti: questi sono i fatti, c’è poco da fare.” non si presta a fraintendimenti o giri di parole, a poco serve dopo poche righe dire che invece sono solo opinioni, ormai il danno è fatto.
Per come la vedo un articolo del genere non potrà far altro che generare timori, che allo stato attuale sono molto probabilmente infondati, nell’utente medio che è facilmente influenzabile, un po’ quello che è successo con windows vista
Resto in attesa di un suo articolo dopo il 29 febbraio, data di uscita della consumer preview per vedere se avrà cambiato idea sulla nuova creatura di MS, magari dopo averlo provato a fondo, e le faccio i complimenti per il suo modo di scrivere.
Saluti
Bene “Fede” (“rico”, credo, forse non c’è nulla di male a scriverlo per intero), vedo che cominciamo a capirci.
Sulla programmazione, oltre al dover comunque rimettersi in gioco per imparare cose nuove (e questo sarebbe forse il meno) forse Lei dimentica che Windows 8 server non avrà più per default l’interfaccia grafica. Da quello che afferma, non dovrebbe avere difficoltà a comprendere cosa significa per un team di sviluppo rimettersi al lavoro e rivedere tutte le chiamate a funzioni di sistema per qualche ragione legate all’interfaccia grafica, e che ora non è più detto si possano trovare presenti.
Poi: l’artificio linguistico di cui parlo è l’impiego di un’argomentazione chiamata Ignoratio elenchi, una delle c.d. “fallacie” di un atto linguistico argomentativo, codificate fin dall’epoca dei sofisti. Lei infatti porta un argomento e una tesi validi (“Le aziende che sono passate a windows 7 non passerebbero a windows 8 neanche se fosse il so perfetto,devono prima rientrare dei costi”) ma è la conclusione che porta (“inutile farsi masturbazioni mentali su questo”, che come vede si poteva esprimere senza turpiloquiare) a essere fuori tema, in quanto il significato di quella mia argomentazione non è il chiedersi se CTO e System Administrator lo faranno (perché è già evidente che non lo faranno), ma un altro: la minaccia al successo commerciale a breve scadenza, del quale Microsoft si mostra invece sicura. Per come l’ha posta, il suo enunciato sembra un epiteto diretto a me che scrivo, il che è inappropriato in quanto come “estensore” di quel concetto non sono “parte” di quel ragionamento. Dunque, nessun’acqua a nessun mulino: bastava semplicemente rafforzare con un “Microsoft forse dimentica, come lei lascia capire, che saranno ben pochi i responsabili disposti a rimettere i remi in acqua così presto”.
Su Windows 1.0, be’, non so se Lei lo ha mai utilizzato, io si e ricordo bene come funzionava. In esso le applicazioni non erano ancora veramente e del tutto “a finestre” come oggi ed è a questa caratteristica che si riferisce il blogger di ZDNet. Può divertirsi a leggere la “preistoria” di Windows su Wikipedia a questa pagina.
Sugli altri punti che Lei non condivide, nulla da obiettare: il Suo parere è rispettabilissimo, come e quanto quello degli altri. Le faccio solo notare che Lei stesso ha scritto: “A me per la maggior parte sembrano opinioni…” ed è esatto, sono proprio opinioni, null’altro. Infatti – forse Le è sfuggito – l’area in cui questo articolo è stato pubblicato è proprio l’Area Opinioni.
Bene, come vede, se ci si mantiene nelle linee guida di una normalissima netiquette compita e moderata, lo scambio di pareri e opinioni è senz’altro positivo: dal dibattito si può uscire con la stessa opinione di prima, con un’opinione mutata oppure con un dubbio, in ogni caso si esce diversi da prima, con – come minimo – un pacchetto di riflessioni in più. Questo è il vantaggio.
Un saluto cordiale
Chiedo umilmente perdono, sono stato un cafone vedrò di essere più educato, darle del lei e correggere il tiro.
1 per office avevo capio male, ma facciamolo uscire prima di giudicare visto che ancora non si è visto… valutare una developer preview come se fosse una rtm e pretendere di dare win 8 già per spacciato mi sembra quantomeno affrettato
2 per quanto riguarda i programmatori, potranno riciclare le loro conoscenze tranquillamente su winrt, e dovreanno imparare poco altro, non si ricomincia certo da zero! d’altronde un programmatore deve aggiornarsi in continuazione lo hanno scelto loro il lavoro ;)
3 gli artifici linguistici mi pare proprio li stia usando lei…
Nell’articolo chiedeva: “mi piacerebbe di chiedere a un System Administrator e a un CTO, che hanno appena assistito all’assestamento del proprio parco macchine, quanto sarebbero disposti a ricominciare daccapo a così poco tempo dalla… ritrovata pace.”
Ho fatto notare che non sarebbero disposti a migrare indipendentemete dalla bontà o meno del s.o. sucessivo viste le spese sostenute e il tempo necessario alla migrazione… (e ne sò qualcosa lavorando nel cmpo e avendo preso parte a più di una migrazione…) quindi mi sembra un argomento pretestuoso, tirato in ballo solo per portare acqua al proprio mulino.
Altri punti che non condivido:
Nessuno ha bisogno di Windows 8 sul desktop.
Posso decidere io di cosa ho bisogno sul desktop? Già la developer preview è un bel passo avanti rispetto a seven per quanto riguarda prestazioni leggerezza e supporto multimonitor (importantissimo inuna worksttion!) e hardware, tutte cose che a me, ad esempio, servono
Metro, un’interfaccia brutta (ugly, dice) e inutile.
De gustibus non est disputandum… Qua il buon Steven J. Vaughan-Nichols pecca di arroganza… a me e a molti altri, leggendo i commenti su molti siti web, piace molto metro sia su desktop sia su smartphone (uso cmq android che ritengo per le mie esigenze superiori al momento)
Dove sono le applicazioni per Windows 8?
Magari facciamolo uscire prima!!! No?!? Gli sviluppatori sono al lavoro…
La quinta: troppo poco, troppo tardi per il mercato smartphone e tablet.
Speriamo di no!!! Più competitor agguerriti sul mercato ci sono e meglio è! Mi auguro lei sia d’accordo e faccia il tifo per Windows 8, quantomeno per non far sedere Apple e Google sugli allori ;)
“Vaughan-Nichols è convinto che non ci sia pressoché nulla di fattibile in Windows 8 che non possa essere fatto con Windows 7″
E io sono convinto che lui non sappia bene cosa vuol dire “scrivere” un sistema operativo… e poi secondo il ragionamento ora avremmo Windows NT 3.1 Service Pack 21… ;)
Paragonare l’ UI di win 8 a quella di win 1 lo trovo azzardato, ben lieto di essere smentito, pubblichi un’immagine che vale più mille parole in questo caso, invece di affidarsi alla memoria che spesso inganna
“Non si tratta di essere detrattori, né pessimisti: questi sono i fatti, c’è poco da fare”
A me per la maggior parte sembrano opinioni e per giunta basate su un sistema che ancora non ha raggiunto lo stato di beta… io personalmente lo chiamo fud
Codiali saluti
Al lettore “fede”, tanto per citare solo la più lampante sensazione che deriva dal leggere il suo commento: visto che è così bravo a denigrare e così pronto a usare epiteti con tanta saccenza, mi domando se comprende o no la lingua italiana, visto che “versioni allineate” non significa “assenti”.
Il blogger di ZDNet parla infatti di allineamento tra Office 15 e l’interfaccia Metro, come rilevato a suo tempo da Mary Jo Foley. L’interrogativo mi sembra lecito, il modo in cui è espresso non riconduce minimamente all’assenza di Office 15.
Gli sviluppatori potranno continuare a usare gli strumenti di sempre, peccato che dovranno anche imparare a usare WinRT e altri nuovi “attrezzi”, senza contare quanto accade sui server, dove la presenza dell’interfaccia grafica non sarà più scontata, con le ovvie conseguenze di riprogettazione delle architetture degli applicativi già scritti.
Infine, tentare di trasformare quanto già scritto nell’articolo a proposito dell’improbabilità di passaggio a Windows 8 da parte di chi ha appena stabilizzato Windows 7 in un’argomentazione a proprio favore è un artificio linguistico anche possibile, magari però non servendosi di manipolazioni concettuali e neppure di termini turpiloquiali. Tra l’altro, certe maniere di esprimersi, unite all’arbitrio di “dare del tu” senza essere stati autorizzati a farlo, riconducono al sospetto di una sostanziale mancanza di educazione, che su queste pagine è mal tollerata.
Le altre imprecisioni, se davvero ne ha rilevate, le tenga per sé. A meno che non intenda proporle in maniera discreta e con quel minimo di diplomazia che certamente saprebbe usare de visu ma che l’interposizione di Internet, chissà perché, fa sentire autorizzati a trascurare.
Buon riposo
tanto per citare solo le più lampanti imprecisioni che hai scritto:
office 15 sarà disponibile al lancio di windows 8, non solo! sarà integrato nella sua versione base (word excel powerpoint e onenote)
Gli sviluppatori potranno continuare ad usare gli strumenti di sempre per le app metro e sarà supportato anche html + js… meglio di così!
Le aziende che sono passate a windows 7 non passerebbero a windows 8 neanche se fosse il so perfetto,devono prima rientrare dei costi… quindi inutile farsi pippe mentali su questo
ce n’è altre ma ho sonno ;)
notte!