Windows 8: c’è chi dice che sarà “una catastrofe”
Opinioni – Sono pronto a osservare Windows 8 e tutto ciò che comporterà il suo arrivo. Se ne leggono tante, compreso chi dice che sarà una “catastrofe”: questo mi sembra esagerato. Però, andrei piano con l’entusiasmo
Ricordate quando dicevo che, secondo me, non è improbabile che Windows 8 arrivi “già morto”? Sono stato molto criticato per quell’opinione e, per carità, rispetto i pareri altrui, purché esternati con garbo e diplomazia. Ora che si avvicina la data del rilascio ai costruttori (il 26 ottobre), altri articoli fioccano, altri pareri circolano, altre opinioni si formano.
Una delle voci “fuori dal coro” che più si legge e che più è stata ripresa anche da media piuttosto illustri (Forbes, EnGadget, Ars Technica, BGR News, solo per citarne alcuni) è quella emersa da Gabe Newell, cofondatore e direttore di Valve, azienda impegnata nello sviluppo di videogiochi e distribuzione online, che ha parlato in occasione di Casual Connect, conferenza annuale sui videogiochi che si tiene a Seattle (USA).
Nel corso di un’intervista pubblicata da AllThingsD, Newell ne ha dette un po’ di tutti i colori ai danni del nuovo sistema operativo made in Redmond. Francamente non sono certo di come valutare la sua affermazione più pesante, secondo la quale Windows 8 sarebbe addirittura una “catastrofe”. Vedo, però, che i ragionamenti fatti sono, in linea generale, lungi dall’essere così fantasiosi e azzardati come può sembrare. Forse “catastrofe” è esagerato, ma qualcosa da dire c’è, eccome.
Microsoft si è spinta molto sul versante tablet, privilegiando l’aspetto touch rispetto a quello tradizionale, ossia quello “desktop”. Io, però, non vedo tutti questi tablet pronti, quanto a potenza di calcolo, grafica, risorse hardware e soprattutto batteria, in grado di sfruttare un sistema operativo il cui peso, in termini di esecuzione, non può che essere pari a Windows 7 o maggiore. Ci sono, sia chiaro, ma quanti sono?
Quel che vedo in giro, sul mondo tablet, è un largo predominio di iPad (che significa iOS) e una caterva di device basati su Android, questo si, ma in quantità imparagonabile, molto ma molto maggiore, rispetto ad hardware capace di far girare, in una parola, “windows”. A meno di un successo da parte di una tavoletta -sospinta dalla stessa Microsoft, qualunque sia- pari (o quasi) a quello ottenuto da Apple con iPad, a mio modesto avviso la vedo dura. Anche se è del tutto improprio, informaticamente parlando, paragonare iOS e Android a Windows, ma questo, all’occhio del consumatore, del mercato di massa, conta ben poco.
Ricordo anche la famosa, ormai, sequenza dei rilasci. Al solito:
Windows XP sta a Vista come Windows 7 sta a x.
Se tanto mi da tanto, l’incognita rischia di somigliare a Vista, ma non voglio essere disfattista. Mettiamo pure che non sia così. Una delle cose dette da Gabe Newell (e ripresa anche da Forbes) è che il mouse e la tastiera sono esistiti stabilmente per 25 anni e la loro ora è ancora lungi dall’essere giunta. Windows 8 mira a renderli invece obsoleti e viene descritto come “poco adatto” al mondo desktop. Ragazzi, c’è gente che ancora lavora – felicemente – con terminali asincroni e sincroni, senza interfaccia grafica, non ce lo dimentichiamo.
Non dico sciocchezze: entrate in una qualsiasi sede della Banca Nazionale del Lavoro e buttate un occhio sui computer: vedrete dei PC Dell (quasi ovunque), sui quali c’è Windows XP (e in alcuni casi ancora Windows 2000), degli applicativi gestionali appena in grado di essere definiti “a finestre” e una magnifica schermata di emulazione 3270 IBM, connessa con gli elaboratori centrali, dai quali è un copiaincolla continuo, automatizzato rarissime volte. Credete che in quelle realtà (e la BNL non è affatto l’unica) possa interessare molto un Windows 8 così come i titoli ce lo illustrano? Ditemelo voi. Andategli a parlare di tablet, di touch, di Surface e di interfacce rivoluzionarie da insegnare ex-novo agli impiegati, o di tastiere virtuali, poi riferitemi cosa vi hanno risposto. Se tornerete “sani”. Il massimo che ci si può aspettare è che si impegnino perché la clientela possa utilizzare strumenti del genere, e neanche più di tanto. Ma loro – le realtà business a cui Microsoft ha sempre detto di puntare molto – penso che siano interessati non più di tanto.
Non entriamo nel merito della questione sviluppo, sulla quale ci vorrebbero giorni per parlarne: anche lì, il passo da fare per gli sviluppatori c’è. Senz’altro c’è chi la vede “easy”, ma io aspetterei di vedere in pratica cosa accade.
Da buon linaro quale sono, non posso non citare un’osservazione di Newell su quel tema: i videogiochi. Io non sono per nulla un videogiocatore, i videogiochi mi hanno sempre attirato poco e, salvo qualche raro periodo di cedimento (sempre su stimolo altrui), posso dire di essere un non-videogiocatore. Eppure Newell su questo secondo me ha ragione: i videogiochi sono un collante, uno strumento di marketing, una funzione del mercato che ha fatto la sua parte da leone anche nel mondo Linux. Finché non ce ne sono stati in abbondanza, la curva di adozione si è tenuta molto in basso.
Sono una leva che ha mosso le mani di chi il mouse non sapeva neppure cos’era e ha iniziato a usarlo grazie al “Solitario” di Windows, messo lì non perché gioco particolarmente attraente o intelligente ma perché, con la scusa del gioco, ha costretto anche i più reticenti a impiegare il mouse. Ora, chi è abituato a mouse e tastiera (ripensare alle realtà business, non alla clientela finale), difficilmente avrà voglia di cancellare tutto e imparare un “nuovo solitario” tanto presto. Il “solitario” di Windows ci ha messo anni e qui, quando si parla di anni, si parla di un Windows che è già cambiato di generazione più volte ai ritmi di oggi.
Certamente Windows 8 ha la flessibilità di funzionare sia su touch che con tastiera e mouse ma, mi domando: farà così presto a “stampare” nelle menti del pubblico la nuova interfaccia grafica Metro? Saprà far accettare il paradigma Apple-like secondo cui le App dedicate si dovranno pagare? Sarà così veloce a imporsi come nuovo paradigma del dialogo uomo-macchina? Si ritiene così “influente” da guadagnare terreno con la stessa velocità con cui è riuscito a farlo Steve Jobs (ma non Tim Cook, almeno per ora)? Saprà far dimenticare l’iniziale mancanza di applicativi Open Source specifici? Guardate quello che succede anche con Ubuntu: ci sono tanti, tantissimi (me compreso), che dopo aver assaggiato le versioni più recenti (con l’interfaccia Unity, per alcuni aspetti “sorella” dell’interfaccia Metro) sono rapidamente tornati alla precedente interfaccia grafica e all’ultima LTS che la impiega, e si trovano benissimo così.
Aggiungo, per la felicità dei winari a oltranza, che Windows XP non è ancora morto: è ufficialmente supportato fino ad aprile del 2014. Si può dire ciò che si vuole, ma non sarà tanto facile sradicarlo. Vista non lo prendo neppure in considerazione: nelle realtà lavorative private l’ho visto ben poco (diciamo per niente), per vederlo con frequenza bisogna recarsi presso alcune genuflesse e asservite realtà della Pubblica Amministrazione italiana, alla quale fino allo scorso anno appartenevo quale direttore informatico e in cui fino a tre anni fa ho visto arrivare interi furgoni di computer con Vista preinstallato, che avrei voluto radere al suolo per installarci il normale XP, ma “linee guida dall’alto” lo impedivano e impedivano a loro a volta a me di disporre tale operazione. E questo è solo uno dei motivi che mi ha spinto a lasciare la P.A., non fondamentale ma di notevole influenza.
Ora, dire che Windows 8 sarà una “catastrofe”, francamente mi sembra un tantino esagerato, indubbiamente Gabe Newell è spinto a parlare così anche dai suoi personali interessi. Tuttavia, aspetterei a essere così entusiasta: facciamolo prima arrivare materialmente sul mercato. Vediamo quante persone chiederanno il downgrade a Windows 7, specie nelle PMI. Vediamo cosa offrirà l’hardware (checché se ne dica – il film l’abbiamo già visto a ogni nuova uscita di Windows – ce ne vorrà di nuovo, e più potente). Vediamo quanti, ora che Windows 7 funziona bene, sono disposti a voltar pagina. Vediamo quanto saprà “svegliare” un mondo tablet capace di imporsi, se non quanto iPad, almeno in maniera simile. E vediamo, soprattutto – qui concordo con Newell – se e quanto durerà il “dominio” del touch, prima di arrivare ad altre tecnologie più nuove per gli apparati desktop.
L’ambizione di Microsoft stavolta è stata davvero grande, rispetto al passato. Non vorrei sia necessario, perché la gente cambi modello mentale, un periodo di tempo superiore a quello dello stesso ciclo di vita prestabilito dalla casa per Windows 8 (ricordiamo che, quando esce ufficialmente un sistema operativo, il produttore è già al lavoro su quello nuovo). Se così fosse, nel mezzo del cammin della sua vita, Windows 8 farà bene a “chiedersi” se e dove ha fatto qualche passo falso.
Cosa farò io? Semplice: Windows 7 non si tocca, per ora. Starò “in balcone” e, se pure dovessi cambiare idea, non avverrà di certo prima del Service Pack 1.
Mi raccomando: chi vuole commentare o dissentire lo faccia liberamente. Ma niente turpiloqui, critiche solo costruttive e diplomazia, per favore.
Marco Valerio Principato






































Premesso che non esiste S.O. perfetto (non lo è XP né i lodati Mac) avendo avuto la fregatura di Millennium e poi di Vista (che sono riuscito a rifilare dopo 3 mesi attraverso eBay) ero contento di Win 7: veloce, pronto, bisognoso solo di una ripulita settimanale. Ebbene non condivido le critiche a W. 8 (anche se tutto è migliorabile) che trovo molto più veloce di Win 7 e, soprattutto, è il primo S.O. della Microsoft che non ha bisogno di nulla. Ha tutto quanto occorre per l’uso personale (dei giochi non parlo perché non li ho mai usati). Il vero nemico è…l’utente smanettone che installa programmi inutili, poi li cancella e così rallenta il sistema. Io mi sono limitato, come software di terze parti) solo a un deframmentatore più agile rispetto a quello del S.O.e a un programma di masterizzazione gratuito plurifunzionale gratuito) Tra le App, Musica e Video non mi fanno rimpiangere quelle della costosa suite di Nero. Impariamo a usarlo e a spremerlo in tutte le sue varie risorse, senza intonare un de profundis che trovo fuori luogo!
Utilizzo windows 8 dalla prima uscita (Developer preview) fino al 26 ottobbre quando ho comprato una licenza ed ho installato l’ultima versione. L’ho fatto non tanto perche’ mi piaceva, ma soprattutto per studiarlo e provarlo con tutti i programmi in mio possesso (e sono moltissimi). per adesso, a parte il vecchio skype che non funziona (e non ne capisco il motivo) tutti gli altri programmi vanno benissimo sul windows 8, inclusi quelli che per funzionare vanno installati con i diritti di amministrazione. Ne ho provati quasi 200 !!! e non e’ vero che le finestre aperte non si possono chiudere. basta andare all’angolo sinistro dello schermo e col tasto destro scegliere ‘chiudi’. Forse e’ appena piu’ lento del windows 7, ma solo nel caricamento dei programmi. La conversione da AVCHD a MPEG2 testata con vari programmi e’ stabile e veloce come nel windows 7. Per concludere utiliziamo il nuovo S.O. con un PC adeguato in modo che possa riconoscere TUTTO l’hardware del nostro PC ed allora avremo il massimo. (Utilizzo un portatile HP ENVY 17).
[...] singoli autori, invece, debbono essere trattati a parte nei loro articoli. Per esempio, in questo mio articolo risulta che sono io l’autore, pur trovandosi nello stesso nome a dominio, e nella pagina non [...]
[...] nbtimes.it – Today, 7:08 PM Rescoop [...]