Wi-Fi libero negli esercizi, incentivo da non perdere

The New Blog Times
Marco Valerio Principato
Di
Pubblicato il: 15/02/2013
Commenti Commenta | Permalink

Opinioni – Vista la risposta del Garante Privacy alla FIPE, sarebbe il caso che gli esercenti riflettessero: con il Wi-Fi si tratta di cogliere un’opportunità non da poco.

Finalmente un po’ di chiarezza per gli esercizi commerciali: nessuna responsabilità, non c’è da registrare le generalità degli utilizzatori, nessun vincolo. Ciò emerge dalla risposta del Garante Privacy alla FIPE, sancendo la legittimità a seguito dell’abrogazione del decreto Pisanu.

La novità non è da poco. Non solo perché lascia liberi i cittadini di accedere a Internet gratuitamente. Questa possibilità, a mio personale avviso, deve essere vista dagli esercenti come una opportunità. Senz’altro qualcuno ci ha già pensato, ma tanti altri forse no.

Un’opportunità perché, senza che il cliente debba chiedere alcuna password, fornire le proprie generalità né alcuna altra formalità, si ritrova un valore aggiunto. Per esempio, è possibile mostrare al commerciante una foto, vista in Rete, dell’articolo che si desidera per fugare eventuali ambiguità sul prodotto, senza intaccare il “monte traffico” del proprio piano dati.

Per coloro che tengono poco alla privacy – è un problema loro, del resto – entrare in un esercizio dove l’accesso Wi-Fi è libero significa un aggiornamento di stato istantaneo su Facebook o su FourSquare: gli esercenti più svegli potranno approfittare di questa circostanza per farsi conoscere.

Dotandosi di idonea attrezzatura, il semplice avvicinarsi a un negozio può permettere di presentare al potenziale cliente del materiale informativo, per poi lasciarlo libero di navigare, se lo desidera, dove meglio crede. Per esempio, un ristorante potrebbe presentare il proprio menù del giorno, eventualmente con riconoscimento automatico della lingua e conseguente presentazione di idonea pagina tradotta.

Ci vuole solo un po’ di fantasia e, riflettendo, si vedrà che questa libertà, un primo piccolo segnale di avvicinamento a una nazione normativamente più evoluta sotto il profilo digitale, può offrire un ventaglio vastissimo di opportunità.

E in un momento particolarmente recessivo come questo, dove l’economia è ferma, le tasche dei clienti sono frequentemente vuote o quasi e la crescita è a quota sottozero, vale la pena di rifletterci attentamente. Cercando, se è possibile, di approfittarne – per una volta – in maniera dotta, elegante, pulita, il meno invasiva possibile e intelligente.

Marco Valerio Principato

Sull'autore:

Marco Valerio Principato (1878 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureando in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.



  • Consiglia su Facebook
  • Condividi su Facebook
  • Condividi su Twitter
  • Condividi su LinkedIn
  • Condividi su FriendFeed
  • Condividi su Pinterest
  • Pubblica su MySpace
  • Invia su Segnalo
  • Invia a Diggita
  • Segnalibro su Google
  • Pubblica su Blogger
  • Condividi su Google Reader
  • Condividi su Google+

Sezione in lettura: Evidenza

« »

Commenti (Facebook)
Commenti (locali)




Nota: La moderazione in uso potrebbe ritardare la pubblicazione del commento. Non è necessario reinviarlo.

*