LTE Direct: splendida novità, nebuloso futuro

LTE Direct
LTE Direct
Marco Valerio Principato
Di
Pubblicato il: 01/10/2014
Commenti Commenta | Permalink

Conversazione digitale diretta senza intervento della rete cellulare, direttamente tra uno smartphone e l’altro. Avete idea di cosa comporterà tutto ciò? No? Leggete, allora.

Avete letto di LTE Direct, vero? Se non l’avete fatto, leggetevi Future Smartphones Won’t Need Cell Towers to Connect, articolo pubblicato su Technology Review.

Molto in breve, è una novità di Qualcomm, il celebre produttore dei chip impiegati da tutti gli smartphone e i cellulari per dialogare via radio con le reti cellulari. Ci stanno lavorando da oramai sette anni, ma l’anno prossimo dovrebbero già uscire degli smartphone dotati di tale funzionalità (parliamo, naturalmente, di smartphone 4G).

In pratica, senza bisogno di collegamento con la rete cellulare, LTE Direct è in grado di dialogare con altri device dotati della stessa tecnologia direttamente, senza l’intermediazione della rete cellulare, nel raggio di 500 metri (quindi ben più del Wi-Fi o del BlueTooth). Poiché, però, LTE Direct usa la stessa banda sia per il “normale servizio” fonia, SMS e dati, sia per il dialogo diretto, il chip prevede che sia l’operatore mobile a decidere se, come e quando tale tecnologia possa essere usata. Da notare che gli smartphone già 4G non debbono essere sostituiti: basta un aggiornamento, che in molti casi arriva automaticamente.

Ponendo che l’operatore non ne stia limitando l’azione, i campi di applicazione sono infiniti, tenendo presente che a quel punto il nostro smartphone avrebbe contezza di tutti i “nodi” che lo circondano (che possono essere altri smartphone o punti di accesso fissi predisposti ovunque, dall’autobus al bar, dalla palina in strada al grande supermercato).

Cominciate a capire? Sarà sfruttato non solo, per esempio, per chattare, ma per ragioni commerciali. Un negozio, per esempio, potrebbe ospitare un nodo e tutti coloro che gli passano davanti con il proprio device dotato di LTE Direct sarebbero “notati”.

Poi, per esempio, quel negozio potrebbe comprare da Facebook dei profili specifici (con la rinnovata piattaforma Atlas, Facebook può farlo tranquillamente) da utilizzare come target e, quando il profilo coincide, “sparare” sugli smartphone la propria offerta tramite LTE Direct.

Pazzesco, vero? Ci credo che lo chiamano il “Digital sixth sense” il sesto senso digitale. Sono molto preoccupato di questa novità. Perché Facebook – se avete letto l’articolo di Technology Review – naturalmente già ci ha buttato lo zampino. Ma sono preoccupato soprattutto per un’altra ragione: perché stanno per vedere la luce una commistione e una connivenza tra l’intimità delle tecnologie di telecomunicazioni, il mondo social e quello della pubblicità senza precedenti e, quel che è peggio, una fetta della torta si prospetta anche per gli operatori cellulari, ai quali qualcuno dovrà “pagare” per ottenere spazio sulla “libertà” di impiego della funzionalità LTE Direct, sia che ciò avvenga in senso di esonero, sia in senso di coercizione.

Vedrete che presto si farà avanti Twitter, e magari anche LinkedIn, compariranno offerte di servizio cellulare a tariffe più alte se si desidera “LTE Direct libero”, più basse se si accetta la pubblicità. Quindi, la profilazione integrata sarà a quel punto completa, perché godrà del più profondo dei supporti possibili: quello della tecnologia di telecomunicazioni base impegata dal proprio device.

Legiferare in proposito per tutelare la quiete, la riservatezza e la privacy sarà difficilissimo, perché entreranno in gioco talmente tanti fattori, non solo locali, ma internazionali e finanche mondiali, che i legislatori secondo me rinunceranno, limitandosi ad affidarsi al buon senso – che non ci sarà – e alle “best practice” dichiarate dai player coinvolti.

Sarò anche esagerato, ma ho cinquantaquattro anni e, soprattutto, non dormo in piedi.

Chi ci tiene alla propria sfera personale si prepari: ci aspettano sorprese di cui non abbiamo la più pallida idea. Finirà che le linee per smartphone dotati di LTE Direct le daranno via a prezzi stracciati, mentre per avere linea su un cellulare semplice, solo fonia e SMS, si spenderà molto di più.

Vedremo.

Marco Valerio Principato

COMMENTI (FACEBOOK)

Marco Valerio Principato (2078 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


Commenti (locali)




Nota: La moderazione in uso potrebbe ritardare la pubblicazione del commento. Non è necessario reinviarlo.

*