Eccoci alla sorveglianza di massa

Censura in arrivo, prepararsi alle manette.
Censura in arrivo, prepararsi alle manette.
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Pubblicato il: 05/10/2017
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Il governo Gentiloni, per mano del premier stesso, ha una fretta indiavolata di avviare la censura e lo spionaggio di massa su Internet. E alla svelta: «ce lo chiede l’Europa».

«Presto ché è tardi». Questa la scusa ufficiale con cui Gentiloni ha promulgato le Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2017. Dunque, senza discussione alcuna, senza contenziosi, nulla: la legge si deve approvare subito perché occorre recepire le norme europee senza se e senza ma, anche se ciò comporta un vero e proprio avvio di una sorveglianza di massa.

In breve: i provider, tutti indistintamente, debbono conservare almeno per sei anni i dati Internet e telefonici di tutti i clienti. Agcom potrà poi «intervenire in via cautelare, sulle comunicazioni elettroniche dei cittadini italiani, al fine di impedire l’accesso agli stessi cittadini a contenuti presenti sul web», spiega l’avvocato Fulvio Sarzana su Il Fatto Quotidiano.

E non è da ora che si stanno preparando: hanno iniziato questa estate, quando tutti erano al mare o quasi, con un “rinforzo” del diritto d’autore a favore di Agcom. In sordina, zitti zitti.

Siamo alla frutta. Mio zio paterno, il Gen. Antonino Principato, buonanima, con il suo humour tutto napoletano, avrebbe mimato la scena:

Cittadino qualunque, per strada, da solo: “Prrrrrrr!”.

Il grande fratello: “Ah! Guaglio’, hai fatt ‘nu pérete o ‘nu pernacchio! Comemmài? Si’ terrorista? Tieni escplosivi? Pisctole? Bombe a mano? Mitra? Famme veré arò si juto, arovaje, aroviene, che vuo’ fa mo’, pecché stai accà, che vai truvànn, eccetera”.

Be’, comicità partenopea a parte, qua la situazione è drammatica. Né io, né voi che leggete, con ogni probabilità, abbiamo qualcosa da nascondere. Tuttavia è evidente che davvero diventa troppo: per estrarre dati da “tutta Internet” in tempo reale ci vuole per forza la Deep Packet Inspection (ne abbiamo parlato in passato) e tutto ciò che sarà cifrato sarà sospetto, per cui potremmo persino arrivare al punto – anche se per ora di questo ancora non si parla – di vederci proibito l’uso di qualsiasi cifratura.

Cose di questo tipo sono in uso in Cina (ma sono comunisti!), in Russia (quasi!), in Iraq (no comment!), in Oman (idem!), in Turchia (be’, e che ti aspetti da Erdogan?), negli Emirati Arabi Uniti (no comment!) e pochi altri: lista completa qui.

Tra poco, se continua così, ci sarà anche l’Italia. Ha ragione Philip Kotler, nel suo nuovo libro, a chiedersi come mai la democrazia sia in declino. Sì, lui, il guru del marketing, si è posto questa domanda con l’obiettivo di riscontrare, in relazione all’attuale presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, come mai lo statuto democratico resti sostanzialmente inapplicato, non funzioni più, non sia più in grado di “reggere” un paese. Passando per Trump, Kotler offre un’analisi applicabile a tutti.

Io personalmente, come professionista, dovrei iniziare a studiare delle soluzioni VPN permanenti, accettare comunicazioni telefoniche solo via Telegram o BBM, mentre quelle telefoniche “dirette” rifiutarle tutte, impostando il trasferimento permanente di chiamata ad un risponditore (e non è escluso che lo faccia davvero): è impensabile un livello di sorveglianza del genere, dove si scavalcano del tutto i poteri del giudice, l’unico che può disporre, ai sensi della Costituzione, un’attività di sorveglianza e/o di censura.

Non so cosa accadrà dopo questo passo, ma una cosa è certa: non mi piace. D’altra parte, questi sono capaci di tutto, pur di salvarsi la poltrona: basti pensare che, per la prima volta nella storia di questa legislatura, ci sono ministri e deputati che stanno facendo lo sciopero della fame pur di far approvare lo Ius Soli. Pensa tu quanta pappatoria e quanti ricatti debbono esserci dietro per arrivare a tanto: come mai per una questione ben più importante, come quella della riforma costituzionale del 4 dicembre 2016, a nessuno è venuto in mente di ricorrere a una simile forma di coercizione?

Io, francamente, penso sempre più spesso di togliere le tende: in Italia non si può più vivere, sotto nessun profilo.

Marco Valerio Principato

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Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.

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