WiFi: via i lucchetti del Decreto Pisanu. Davvero?

The New Blog Times
Dario Bonacina
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Pubblicato il: 07/10/2010
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Emerge una proposta di legge per eliminare i pesanti vincoli imposti dal Decreto Pisanu sull’accesso WiFi. Sarà la volta buona, o un nuovo fuoco di paglia?

Sono passati ormai cinque anni dall’introduzione delle norme anti-terrorismo che fanno capo al noto Decreto Pisanu, che – tra l’altro – regolamenta l’accesso WiFi nel nostro Paese. Ma pare che i tempi per una opportuna revisione possano essere maturi.

La norma conosciuta come Decreto Pisanu è il Decreto Legislativo 144/2005, convertito nella Legge 155/2005. Fra le regole in esso contenute c’è l’art. 7, che obbliga all’identificazione di ogni utente che utilizza una rete wireless diversa da quella della propria abitazione, identificazione che deve essere attuata dall’ente che eroga la connessione (su specifica licenza rilasciata dalla questura), che è inoltre tenuto a registrare i log di chi fruisce della connessione. Una norma vista da molti come un appesantimento burocratico che demotiva iniziative di apertura di reti WiFi ad accesso libero da parte di esercizi pubblici.

E’ però delle scorse ore la notizia di un nuovo disegno di legge intitolato Abrogazione delle norme recanti limitazioni dell’accesso ad Internet,  presentato da Paolo Gentiloni, Linda Lanzillotta e Luca Barbareschi. Nuovo, giacché all’inizio del 2010 era già stato presentato, da Roberto Cassinelli, un primo disegno di legge con cui si proponeva una modifica all’art. 7, ossia l’adozione di misure meno vincolanti, ma finora la proposta non aveva mai guadagnato l’attenzione del Parlamento.

Fa indubbiamente piacere che Paolo Gentiloni e Linda Lanzillotta si siano ricreduti, rispetto alle convinzioni che, tre anni fa, li hanno portati a non opporsi all’approvazione della proroga della validità della norma (l’uno in veste di Ministro delle Comunicazioni, l’altra in veste di Ministro degli Affari Regionali). D’altro canto, lo stesso Pisanu si è esplicitamente dichiarato favorevole ad una modifica della norma da lui stesso promossa.

La retromarcia bipartisan è stata dunque inserita. Resta da vedere se, in questo particolare periodo politico e istituzionale, qualcuno si impegnerà concretamente a premere l’acceleratore.

Dario Bonacina


Dario Bonacina (360 articoli)

Tecnico informatico e TLC per un gruppo industriale, freelance blogger/journalist, ha collaborato e collabora con varie testate e siti di informazione tecnologica tra cui ComputerWorld, Punto Informatico e Tekneco.


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